Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 19 gennaio 2019 vedono arrivare nuove dichiarazioni da parte dei rappresentanti della piattaforma sindacale. Cgil, Cisl e Uil chiedono infatti al Governo una convocazione al fine di discutere i provvedimenti portati avanti con il decreto attuativo e di effettuare profonde correzioni sulla quota 100 e sul reddito di cittadinanza. Mentre tra le principali critiche emerge il mancato superamento della legge Fornero per coloro che non riescono ad accedere alla Quota 100 oppure ad una delle altre misure di flessibilità previste con la legge di bilancio 2019.

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Un quadro generale nel quale si inserisce un aspetto che non può essere sottovalutato, l'occasione persa di un mancato confronto con le parti sociali nella realizzazione di interventi che puntano a modificare in modo profondo il sistema pubblico previdenziale e di welfare. Non sorprende quindi sapere che i rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati stanno preparando una nuova mobilitazione per le prossime settimane.

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Furlan (Cisl): sul decreto legge del Governo servono profonde correzioni

Come abbiamo appena evidenziato, dai sindacati arrivano nuove critiche al decreto legge approvato recentemente dal Governo in merito alla riforma del sistema previdenziale e del welfare e ai tanti problemi rimasti ancora irrisolti. Un punto è stato messo in evidenza dalla Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, spiegando che "Il decreto su quota 100 e sul reddito di cittadinanza ha bisogno di profonde correzioni" ed in ogni caso "Non cambia il nostro giudizio sulla manovra che rimane insufficiente sul piano della crescita, degli investimenti, delle infrastrutture, delle misure per creare nuovi posti di lavoro oltre a penalizzare pensionati, donne, pubblico impiego e scuola", ha concluso la sindacalista.

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Pensioni

Flai Cgil: la quota 100 dimentica i lavoratori agricoli

Anche dalla Flai Cgil emergono critiche in merito all'impostazione della nuova quota 100 ed in particolare alle regole di accesso alla quiescenza. "Il governo non ci ha ascoltati e il decreto certifica che la parte più debole del mercato del lavoro, i lavoratori stagionali della nostra categoria, agricoli e dell’industria alimentare, già penalizzati per non avere un contratto a tempo indeterminato, sono completamente snobbati dal governo".

Secondo il sindacato, "La quota 100 per questi lavoratori è un miraggio” mentre resta in funzione la Riforma Fornero, che costringerà i contribuenti ad attendere fino all'età di 70 anni per poter ottenere "una pensione da fame dopo anni di lavoro e di fatica". Le parti sociali ricordano inoltre che per chi non ha un contratto diventa irraggiungibile il requisito dei 38 anni di versamenti previsto con la quota 100, dividendo così le persone in "lavoratori di serie A e di serie B".

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Barbagallo: ok sul decreto riguardante Q100 e Reddito di cittadinanza, ma ora servono correzioni

Anche dalla UIL si chiede all'esecutivo di aprirsi a dei correttivi in merito al provvedimento attuativo riguardante la riforma della previdenza e del welfare. "Aspettiamo di leggere meglio i testi, ma noi non saremo mai contro reddito di cittadinanza e quota 100 per le parti che si riferiscono alla possibilità di aiutare i poveri e per fare in modo che si possa andare in pensione prima" spiega il Segretario generale della UIL Carmelo Barbagallo.

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Il sindacalista ricorda però al Governo la richiesta di un incontro per discutere "tutto ciò che serve non solo per cercare il lavoro, ma per creare il lavoro".

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