Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 1 aprile 2019 vedono arrivare nuove dichiarazioni dal Premier in merito alla riforma del settore previdenziale ed in particolare alle uscite anticipate tramite quota 100. Nel frattempo dall'Inps emergono anche i primi dati in merito alle richieste di accesso alle pensioni ed al reddito di cittadinanza registrate durante il mese di marzo. Infine, dalle iscritte del Cods si evidenzia la consapevolezza circa il mancato superamento della legge Fornero, rivendicando quindi la necessità di nuove misure in grado di portare maggiore equità nell'accesso alla quiescenza.

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Riforma previdenziale, per il Premier la Q100 ripara il patto sociale

Dal Presidente del Consiglio arrivano nuove dichiarazioni in merito al nuovo meccanismo di prepensionamento approvato definitivamente con la conclusione del recente confronto parlamentare. Secondo quanto dichiarato dal Premier, "la quota 100 oltre a contribuire al rinnovamento della forza lavoro rappresenta una misura riparatrice verso una fascia di lavoratori". Persone, spiega Giuseppe Conte, che con la legge Fornero hanno subito "una grave violazione del patto sociale, suscettibile di compromettere ancora una volta la fiducia dei cittadini verso le istituzioni".

Reddito di Cittadinanza: a marzo registrate 835mila domande

Nel frattempo arrivano nuovi aggiornamenti anche in merito al reddito ed alle pensioni di cittadinanza, ed in particolare ai dati sulle domande ricevute dall'Inps per il mese di marzo 2019. Secondo le ultime rilevazioni, si sarebbe toccato il livello delle 850mila richieste. Per quanto concerne la loro provenienza, circa 500mila sono state inviate tramite Caf e patronati ed altre 223mila tramite gli sportelli di Poste Italiane. Le restanti richieste sono state quindi trasmesse direttamente dai cittadini tramite i servizi online e offline offerti dall'Inps.

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Dall'analisi delle pratiche emerge anche che oltre il 90% dei richiedenti sono italiani ed il 53% delle richiedenti sono donne. Infine, il 75% dei potenziali percettori possiedono tra i 30 ed i 67 anni di età, mentre il 17% rientra nella cosiddetta pensione di cittadinanza.

Armiliato (CODS): la Monti - Fornero non è stata smontata

Dopo l'approvazione definitiva del "decretone" con il recente voto in Senato e la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale nel Comitato Opzione Donna Social si torna a fare il punto della situazione, sottolineando che la questione della flessibilità previdenziale appare ancora lontana dall'essere completamente risolta.

Riepilogando i principali provvedimenti approvati (quota 100, proroga ape social, proroga opzione donna e diritto di cittadinanza) la fondatrice Orietta Armiliato spiega che "chiunque sottoscriva che la Monti-Fornero sia stata smontata, superata o come continuiamo a leggere cancellata, racconta una colossale bugia" sottolineando che "si tratta solo di saper leggere e comprendere, in assenza di analfabetismo funzionale, quel che è sotto gli occhi di tutti coloro che, scevri da ubriacature ed innamoramenti partitici, vedono chiaramente".

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Anche per questo si invitano le iscritte al CODS a "critiche e oggettive" per portare avanti le battaglie che il Comitato sta conducendo da tempo in favore di "giustizia ed equità previdenziale".