Nel pomeriggio di domenica 29 settembre 2019 il leader della Lega Matteo Salvini è tornato ad esprimersi in merito alla riforma delle Pensioni ed al provvedimento di flessibilizzazione dell'accesso all'Inps avviato con il precedente esecutivo.

Il riferimento va nello specifico alla quota 100, che permette di ottenere il prepensionamento in via sperimentale a partire dai 62 anni di età e dai 38 anni di contribuzione fino al 31 dicembre del 2021.

Pensioni anticipate, Salvini promette battaglia sulla quota 100

Il principale esponente della Lega è intervenuto durante un evento al Villaggio Coldiretti di Bologna, facendo il punto della situazione in merito ai propositi del nuovo esecutivo e puntando il dito contro una possibile modifica o cancellazione delle norme pensionistiche varate dal precedente Governo.

"Ancora oggi leggevo su un quotidiano che vorrebbero scoraggiare quota 100" ha affermato Matteo Salvini, evidenziando tutta la propria contrarietà e promettendo battaglia sul punto. "Se vogliono tornare alla legge Fornero non escono dal Parlamento, giorno e notte, non ci escono proprio" ha rimarcato, difendendo così la misura di semplificazione dei requisiti di accesso all'Inps avviata con il precedente governo.

Durante il proprio discorso Salvini ha puntato il dito anche sul possibile inasprimento delle sanzioni contro la Russia, così come sulle ipotesi di aumento delle tasse sul gasolio per gli agricoltori e pescatori, oltre che su merendine e bibite gassate. "La Lega in Parlamento e fuori farà le barricate per difendere l'agricoltura italiana, che fa bene alla salute e all'ambiente", ha quindi concluso l'esponente leghista.

L'ipotesi circolata questa mattina sul possibile freno alla quota 100

Proprio questa mattina sulle pagine del Corriere della Sera era emersa la notizia di un possibile intervento restrittivo da attuare sulla quota 100 con la prossima manovra. In particolare, l'ipotesi non prevedeva di intervenire sui requisiti di accesso anagrafici o contributivi.

Piuttosto, si postulava di eliminare la cumulabilità fino a 5mila euro con eventuali redditi da lavoro occasionale (posto che quelli di natura dipendente o autonoma risultavano già esclusi). Il meccanismo dovrebbe servire per scoraggiare ulteriormente le adesioni dei lavoratori alla misura di pensionamento anticipato, visto che il vincolo proseguirebbe fino alla maturazione dei requisiti utili per la pensione di vecchiaia (fissata attualmente alla maturazione dei 67 anni di età).

Sul punto al momento non vi è però nulla di certo. Anche perché negli scorsi giorni l'attuale esecutivo "giallo-rosso" ha comunque confermato l'intenzione di portare a termine la quota 100 fino alla scadenza prevista per la sperimentazione.