Le amministrative2016hanno lasciato il segno nel PremierMatteo Renzi e difficilmente si potrà invertire la rotta, data la lunga scalata del Movimento 5 Stelle e la simultanea perdita di consensi del Partito Democratico.

Il 20 maggio scorso i sondaggi politici dell'Istituto Ixè davano i leader dei due maggiori partiti Renzi e Luigi Di Maio appaiati al 27% ma i risultati elettorali di Roma e Torinohanno indotto gli esperti statistici a prendere in considerazione l'ipotesi di un sorpasso vero e proprio dell'attuale vice-presidente della Camera ai danni del presidente del Consiglio.

La rincorsa parte da lontano. Col trascorrere dei mesi il segretario del PD ha visto calare la fiducia degli italiani in modo costante e le ragioni sono da ricercarsi nei provvedimenti del governo poco graditi ai cittadini quali la modifica dell'art.18 sui lavoratori, i posticipi dell'età pensionabile e la vicenda grossolana dei famosi 80 euro. Proprio questo ultimo punto sembrava dovesse essere il cavallo di battaglia di Renzi ma le recenti contestazioni all'assemblea della Confcommercio hanno certificato la parziale inefficienza del contributo economico. Come se non bastasse, il fatto che circa un milione e mezzo di italiani dovranno restituire quella somma rappresenta una perdita di credibilità non da poco per il presidente del Consiglio dei ministri.

Dall'altra parte, quella Grillina, il carisma e l'incessante battaglia politica di Di Maio non fanno altro che carpire sempre più consensi. Il Movimento 5 Stelle non intercetta più soltanto la protesta italica, ma si propone in modo costruttivo come alternativa chiara di governo. La vittoria capitolina di Virginia Raggi quasi plebiscitaria e la rimonta, poi concretizzata, di Chiara Appendino contro Fassino sono lo spartiacque tra il passato e il futuro del centrosinistra.

La sensazione è che il colpo sia andato a segno e niente nella testa di Renzi sarà più come prima. Indiscrezioni parlano di una volontà di cambiare l'atteggiamento e l'immagine pubblica, magari più umile di fronte ai media, ma basterà a far tornare sui propri passi il popolo italiano? L'appuntamento del referendum di Ottobre è ormai il traguardo finale.

Lì si avranno le risposte definitive e incontrovertibili. Non resta altro che attendere.

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