Mancano dieci giorni alla vigilia di Natale e, come ogni anno, lo spirito natalizio pervade di sé i cuori di molti, mentre è praticamente assente in almeno altrettanti animi. Il 'Canto di Natale' di Charles Dickens è di drammatica attualità in questi giorni di fine dicembre avviati alla magica notte del 24. Gli stessi sono gli stati d'animo vissuti dalla gente e, per questo, sarebbe di grande aiuto rileggere quest' opera. Tanto per gli Scrooge egoisti, che per i poveri ma puri del nostro tempo.

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Canto di Natale: la figura di Marley

'A Christmas Carol' è il titolo originale del romanzo di Charles Dickens del 1843. Il romanzo, di genere fantastico, è ambientato nella notte di Natale e mostra la conversione del protagonista, Scrooge, un vecchio ricco e tirchio. Il romanzo si apre con l'apparizione al protagonista del socio in affari(e ormai defunto) Marley nella notte di Natale. La figura del fantasma di Marley è emblematica: al di là dello spavento che provoca nell'ex socio Scrooge, è l'incarnazione della negazione del Natale in senso lato.

Marley gli annuncia che gli faranno visita tre spiriti in quella notte: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. Marley lo ammonisce a non vivere come lui ha vissuto: una vita spesa nell'indifferenza verso il prossimo, nella persecuzione di falsi valori come il potere e la ricchezza. Una vita persa che è ora anche causa della sua sorte e la sua condanna: la sua anima è costretta infatti a portare una catena a cui è attaccato tutto ciò che, in vita, lui ha perseguito. Lucchetti, timbri, portamonete, assegni e tutto ciò che, in definitiva, lo ha distolto dal compiere una buona azione.

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I tre spiriti e la conversione di Scrooge

I tre spiriti che, come preannunciato dal fantasma di Marley, appaiono uno dopo l'altro al vecchio miliardario sono la sua occasione di cambiamento-redenzione. Gli mostrano momenti decisivi in cui ha commesso errori e mancato di umiltà e di altruismo, dedito com'era ad accumulare ricchezza, incurante dei bisogni del prossimo. Oltre a questo, però, Scrooge vede anche come vivono il Natale i poveri: per la prima volta capisce il senso della vera ricchezza interiore e lo fa cogliendo la felicità di chi non ha niente.

Di qui la conversione: un cambiamento interiore del protagonista, il quale, finalmente capisce, prima che sia troppo tardi, il vero senso della vita e così si salva(salvando la sua anima). Dopo aver cercato rifugio per tutta la vita nella ricchezza e nella materialità, infatti,( per colmare a un vuoto vissuto durante l'infanzia), capisce in extremis il valore della solidarietà e del dono. Un sentimento puro e l'importanza delle piccole cose sono ciò che rende l'uomo davvero ricco.

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Il Natale di Dickens

La novità del romanzo dickensiano è importante quanto la sua attualità. E' vero che l'autore inglese critica la società(vittoriana) del suo tempo. Prevede però anche una possibilità di riscatto, anche dopo una vita persa inseguendo falsi valori. C'è quindi speranza anche per chi non ha capito il vero senso della vita e, di conseguenza, il senso autentico del Natale.

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