Termina con una sconfitta la seconda partita dell'Italia nella Nations League. All'Estadio Da Luz gli azzurri, rispetto alla gara contro la Polonia, compiono un vero passo indietro su tutto. Mancini ne cambia 9 su 11 sorprendendo di fatto ogni probabile formazione comunicata in questi giorni, una rotazione degli uomini risultata eccessiva vista la pochezza vista in campo. Gli italiani non sono mai stati realmente pericolosi se non con qualche fiammata di poco conto. Il Portogallo fin dalle prime battute del match appare più in forma, con le idee chiare e tanta qualità in mezzo al campo; gli azzurri tentano di rispondere ma la manovra non è mai fluida come quella dei lusitani che creano non pochi pericoli grazie alla qualità dei loro giocatori come Bruma, vero elastico sulla fascia sinistra e Bernardo Silva.

I portoghesi dopo alcuni tentativi sulla quale ci mette un pezza Donnarumma, passano in vantaggio con Andrè Silva che batte l'ex compagno del Milan e lusitani in vantaggio. Il resto del match è un copione portoghese dove il risultato non cambia. 1-0 per il Portogallo e Italia ancora con 1 punto.

Portogallo-Italia: poco coraggio

Gli azzurri contro il Portogallo non hanno dimostrato le qualità che il c.t. Mancini aveva chiesto di provare sul campo. La Nazionale azzurra è sembrata, oltre che fuori forma, allo sbando più totale sia tatticamente che tecnicamente.

Il Portogallo riesce a correre e costruire trame di gioco sempre ben definite mentre i ragazzi del Mancio attaccano in modo confusionario e quasi sempre nel modo più inconcludente. A nulla servono i cambi durante il corso della gara sia in termini di uomini che di modulo, il risultato e la prestazione azzurra non cambiano e questa sconfitta rischia di pesare tantissimo con gli azzurri che di questo passo potrebbero retrocedere nella Lega di B della Nations League.

Italia: allarme attacco

Ciò che preoccupa di più oltre alla pochezza di talento e qualità è il gol che manca. L'unico attaccante ad essere andato a segno in questa spedizione azzurra è Mario Balotelli, ieri in tribuna. Il resto è davvero poca roba, basti pensare che il bomber azzurro per ora è il difensore Giorgio Chiellini; l'attacco azzurro è sterile e sembra aver smarrito la via del gol che manca da un bel po'.

Un problema da risolvere assolutamente per riuscire a rimettersi di nuovo in carreggiata in questa Nations League. Ad ottobre ci sarà l'amichevole con l'Ucraina e la speranza è di poter vedere in campo una squadra più riconoscibile rispetto a quella vista ieri sera a Lisbona.

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