Anche Roberto Saviano ha detto la sua durante il voto di ieri del Senato che ha concesso l'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso della nave Gregoretti, in cui è accusato del reato di sequestro di persona. Lo scrittore e giornalista ha criticato l'ex ministro dell'Interno e si chiede se chiudendo i porti si possano allo stesso tempo difendere i confini italiani. Moltissime sono state le reazioni al suo tweet.

Le parole di Roberto Saviano su Matteo Salvini

Durante il voto sull'autorizzazione a procedere del Senato nei confronti di Matteo Salvini è arrivato il commento dello scrittore Roberto Saviano.

Lo scrittore su Twitter si chiede se la scelta di bloccare una nave della Marina Militare come la Gregoretti, che aveva a bordo 131 persone salvate nel mar Mediterraneo, sia stata una scelta volta a difendere i confini dell'Italia.

E poi si chiede da cosa Salvini avrebbe difeso i confini, visto che le persone a bordo della nave non erano pericolose ma solamente dei"naufraghi disperati". Non "uomini armati" quindi, e non individui potenzialmente pericolosi per la sovranità di un paese, ma soltanto persone bisognose di essere soccorse sulla terraferma.

La reazione del web al post di Roberto Saviano

Le parole di Roberto Saviano hanno letteralmente scatenato moltissime reazioni sui social network. C'è chi difende le parole dello scrittore, e sostiene come salvare vite umane non significhi attaccare i confini di un paese.

E c'è invece chi lo attacca, e rispondendo al tweet, reagisce con parole molto dure. Saviano del resto ha avuto sempre posizioni molto critiche verso l'ex ministro Matteo Salvini, sia prima del suo ruolo di ministro sia dopo la crisi di governo della scorsa estate.

Non stupisce dunque se la dichiarazione del giornalista possa venir letta in ottica anti-Salvini.

Le critiche dei social a Roberto Saviano

I commenti contro l'autore di Gomorra tendenzialmente sembrano essere più numerosi: Saviano viene criticato e anche insultato, e molte persone aspettano che un giorno possa arriverà anche per lui il giorno del processo.

C'è chi gli ricorda come l'ex vicepremier Salvini abbia difeso i confini impedendo lo sbarco immediato di nuovi migranti. C'è chi si aspetta da lui un tweet sul sistema di Bibbiano, e chi sostiene che non ci sarà un processo e chi si risolverà tutto con un nulla di fatto. Altri ancora ironizzano sulla Politica voluta dal Movimento Cinque Stelle in tema di sbarchi, portata avanti dal governo gialloverde fino alla crisi di governo dello scorso agosto.

Saviano sulla citofonata di Salvini al Pilastro

Questa non è certamente la prima volta che lo scrittore napoletano ha preso le distanze dai toni e dalle scelte politiche del leader del Carroccio.

Prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna Roberto Saviano aveva criticato l'episodio della citofonata al Pilastro, quartiere periferico di Bologna, di cui si è reso protagonista proprio Matteo Salvini.

In quell'occasione l'ex ministro dell'Interno suonò il citofono ad una famiglia tunisina, dietro segnalazione di una signora, e chiese ad un ragazzo diciassettenne se fosse uno spacciatore.

Salvini pericolo per la democrazia

In quell'occasione Saviano sottolineò come quel gesto possa essere un punto di non ritorno per la nostra democrazia, visto che invece di segnalare la persona alle autorità competenti, Salvini ha deciso di fare un gesto teatrale, davanti alla telecamera e davanti ad un pubblico di curiosi che lo seguiva nel quartiere.

Il gesto di per sé rappresentò per lo scrittore "un atto violento" perché poteva istigare altre persone ad imitarlo. Non a caso in quella circostanza Saviano si chiese a cosa servono le forze dell'ordine, la magistratura e le indagini se poi arriva un politico come Salvini che armato di cellulare e di telecamera si rende protagonista di questi gesti.

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