Qualcuno lo ha trasformato nel nuovo nemico da 'abbattere a tutti i costi'. In tempi in cui l'attenzione degli italiani si è spostata dalla politica alla musica con il caro, vecchio Festival di Sanremo, chi vive di pane e propaganda ha ben pensato di scegliere un comodo bersaglio nel rapper Junior Cally. Troppo facile: il polverone era già stato sollevato prima della kermesse causa i versi discussi (e sinceramente discutibili) di 'Strega', brano del 2017 fin troppo estremo. "Incita alla violenza ed al femminicidio" si è detto da più parti, anche e soprattutto politiche. Non ci sono elezioni, certamente non nella settimana di Sanremo, ma c'è Junior Cally che oltre a disgustare Matteo Salvini si permette anche di citarlo indirettamente nel testo della sua 'No grazie' (Spero si capisca che odio il razzista che pensa al Paese ma è meglio il mojito') e, dulcis in fundo, nella serata delle cover 'storiche' di Sanremo si lascia andare ad un free-style sulle note di 'Vado al massimo' di Vasco Rossi citando anche le Sardine.

Così i 'megafoni' salviniani più o meno ufficiali ci sono andati a nozze, ponendo l'accento su ogni suo singolo verso ed esultando per il suo ultimo posto dopo la seconda serata, parlando di "trionfo di Salvini", come se il leader leghista fosse in gara all'Ariston. Per chi vive una perenne campagna elettorale è quasi normale scegliere nuove armi per combattere il 'nemico' che si annida ovunque o, almeno, così gli piace credere nel nome di un 'molti nemici, molto onore' di mussoliniana memoria (in realtà il motto fu del generale Georg von Frundsberg vissuto a cavallo tra il '400 ed il '500). Intanto Junior Cally incassa il riconoscimento certamente più ambito per la sua 'Vado al massimo' eseguita insieme ai Viito ed arriva direttamente da Vasco.

'Un messaggio condivisibile'

Così mentre i fan più accesi di Vasco Rossi hanno urlato allo scandalo sui social per le troppe libertà che Cally si sarebbe concesso sul brano che fece conoscere al grande pubblico il rocker di Zocca, il diretto interessato lo ha invece applaudito. "Complimenti. La versione di Vado al massimo di Junior Cally mi è piaciuta molto.

Cally l'ha cantata bene ed è un bellissimo omaggio", questo quanto dichiarato all'Ansa da Vasco in persona. Secondo l'artista emiliano, pertanto, "il messaggio è condivisibile".

Nell'occhio del ciclone, sempre e comunque

Alla fine troviamo quasi scontato che Vasco provi una sorta di empatia per il discusso rapper, perché il 'Komandante' sa benissimo cosa significa essere nell'occhio del ciclone.

'Vado al massimo', presentata per la prima volta sul palco dell'Ariston nel 1982, nacque essenzialmente in risposta alle critiche che un giovane Vasco aveva ricevuto dalla stampa, in particolare da Nantas Salvalaggio che in un articolo lo aveva definito 'alcolizzato' 'drogato', 'fatto'. Così 'quel tale che scrive sul giornale' è stato immortalato da Vasco che, da quel momento in poi, è davvero andato al massimo senza frenare. Quanto a Junior Cally, non prevediamo un grosso risultato al Festival con il suo graffiante rap che, al contrario, sarà certamente premiato dove conta e, dunque, agli ascolti. Il suo Sanremo, però, lo ha già vinto resistendo al ciclone, diventando nel giro di poche settimane più bersagliato del Pd e delle Sardine dalle schiere 'salviniane' senza occuparsi personalmente di politica, conquistando le prime pagine di alcune testate 'di parte' ed incassando una virtuale incoronazione da Vasco.

Alla fine, davvero niente male.

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