L'indiscrezione sulla possibile cessione di Lautaro Martinez da parte dell'Inter spaventa non poco i tifosi neroazzurri, ed effettivamente per una squadra di elevate ambizioni - di primo acchito - potrebbe sembrare folle vendere un giocatore del talento dell’argentino, giovane e perfettamente fuso negli schemi di Antonio Conte. Occorre però considerare con attenzione alcuni aspetti non trascurabili, che con la giusta prospettiva potrebbero trasformare tale possibile operazione in uscita in un affare.

Trattenerlo potrebbe significare tarpagli le ali

Seppure sia innegabile il talento del "Toro", nessuno può dimenticare la flessione di rendimento avvenuta a partire dalla fine di gennaio, proprio in concomitanza con l’inizio delle voci che lo accostavano al Barcellona.

Nonostante Lautaro abbia una grande forza mentale non ha potuto fare a meno di innervosirsi, emblematica è stata l’espulsione contro il Cagliari, e proprio in quel momento l’Inter ha perso punti fondamentali dalla vetta della classifica.

Quanti giocatori di sicuro talento hanno calato il loro rendimento dopo non essere stati ceduti a una big? Alla Lazio Milinkovic-Savic ha impiegato un’intera annata per ritrovarsi dopo che Lotito ha bloccato la sua cessione, idem per Allan a Napoli che non è ancora tornato ai livelli che aveva prima del gennaio 2019, quando il Napoli lo trattenne, respingendo le sirene del PSG. Tenere il "Toro" contro la sua volontà, sebbene fino ad ora l’ex Racing sia stato un grande professionista, potrebbe comportare un calo del suo rendimento e la cessione potrebbe essere solo ritardata di un anno, ma con un guadagno di molto inferiore.

Il tesoretto potrebbe servire per rinforzare la rosa

L’Inter in questo momento non ha un disperato bisogno di soldi, è vero, ma 111 milioni farebbero como a tutti, soprattutto contando che la cessione di Icardi a prezzi favorevoli ai neroazzurri non è così semplice.

Con una liquidità così ingente l’Inter potrebbe avere un ampio margine per rinforzare la rosa con innesti mirati e di qualità, come Tonali, Chiesa e, perché no, Pogba.

Il fattore scaramanzia: l’Inter del triplete

L’Inter nell'estate prima del Triplete cedette un giocatore che sembrava insostituibile, Ibrahimovic, proprio al Barcellona e con i soldi ricavati, oltre a una contropartita di livello mondiale come Eto’o, acquistò Milito, Sneijder e Thiago Motta, chiavi del triplete neroazzurro.

Ma si pensi anche al Liverpool, che domina in Premier, e a tutti i giocatori che ha ceduto in questi anni: Coutinho, Suarez e Sterling. Sembrava una follia, e invece mai vi fu mossa più azzeccata.

Se l’Inter cederà Lautaro non lo sa nessuno, ma di certo - se dovesse succedere - non sarà una "tragedia" e non significherà l’abbandono del progetto di crescita che l’Inter sta intraprendendo.

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