L'imminente introduzione degli assistenti civici ha destato non poche perplessità. La libertà può essere limitata anche coercitivamente, solo ed esclusivamente dalle forze dell'ordine perché è nel loro potere limitare certi comportamenti illeciti secondo legge e mantenere una pacifica convivenza civile. Ma la figura dell'assistente civico cosa può fare in concreto? Nessuno ha svelato ancora l'arcano, neanche il governo. Qualche giorno fa, scambio di battute tra il ministro Boccia e i ministri Guerini e Lamorgese su tale figura e quali siano le sue competenze e funzioni. Il governatore della Campania De Luca, ironicamente riduce l'assistente come un semplice "moral suasion" ovvero "esercizi spirituali".

L'uomo è libero e responsabile, assistenti civici permettendo

Ma la domanda che sorge spontanea è: se i cittadini, seppur semplici assistenti civici, diventassero essi stessi i controllori, fino a che punto possono spingersi senza sfociare in uno stato di polizia (in assenza di agenti di polizia) o deragliare su potenziali abusi e quindi in una verosimile atmosfera basata sul controllo e sul J'accuse con la scusante del contagio?

D'altronde, il rischio è di assistere all'effetto contrario cioè opporsi al controllo imposto per la "sicurezza", non è solo possibile ma addirittura probabile, mettendo a rischio anche i poveri assistenti civici, magari in buonafede. Si vedrebbe tutto ciò come un grande fratello autoritario e legalmente autorizzato, facente leva sul mettere alla berlina i cittadini.

Gli italiani hanno accettato 84 giorni di lockdown, rispettando regole ferree senza alcun assistente civico, adattandosi al cambiamento. Adesso il salto di qualità, dovrebbe essere cambiare mentalità, diventare consapevoli senza un controllo esterno, assumendosi la responsabilità nel rispetto delle regole della prevenzione.

Qualcuno obietterà: "E se non bastasse?". E se un meteorite colpisse la terra? La vita è fatta di rischi e ciò che è possibile fare è cavalcare la tigre, accettando qualche rischio calcolato. Non si può vivere di solo lockdown. Chiaramente per gli irriducibili, rimangono sempre le nostre forze dell'ordine.

Assistenti civici di se stessi

Il ministero della salute ha già pubblicato le 9 raccomandazioni sulla prevenzione già il 4 maggio concernenti la fase 2, necessari per (con)vivere con il Coronavirus in sicurezza da un punto di vista sanitario. Il ministero già fornisce i cittadini con mezzi per vivere al meglio nella situazione di emergenza in cui malauguratamente ci si trova, anche se più tranquilla rispetto a due mesi fa. E le già presenti forze dell'ordine (e non delatori), chiuderanno il cerchio, controllando che la legge venga rispettata.

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