L'Inter ha ritrovato compattezza nella fase difensiva. I nerazzurri sono il miglior attacco del campionato, con ben 51 goal. Ma da alcune partite hanno ritrovato anche una buona solidità difensiva che concede poco agli avversari. Nelle ultime quattro partite Handanovic, aldilà di qualche parata, non ha subito particolari pressioni e la sua porta è rimasta inviolata. Nell'ultima uscita contro la Fiorentina al Franchi, l'Inter ha ritrovato il suo portiere: attento e pronto ad ogni evenienza. Quello che, a dicembre, è stato inserito nei dieci portieri più forti al mondo da Espn.

Ora c'è bisogno di dare continuità a questo trend positivo.

Ultimo gol subito il 10 gennaio contro la Roma

L'Inter non subisce goal in Serie A da quasi un mese. L'ultima volta che Handanovic si è visto passare il pallone alle spalle è stato contro la Roma il 10 gennaio all'Olimpico. I nerazzurri, avanti 1-2, si fanno riacciuffare nel finale con il colpo di testa di Mancini, completamente dimenticato da Skriniar. Un goal che fa il paio con quello di Pellegrini nel primo tempo, che segna di destro, complice anche la deviazione leggera di Bastoni. Da quel giorno la squadra si è compattata e ha subito poco o nulla il gioco delle avversarie. Contro l'Udinese la squadra ci ha provato più volte a segnare non riuscendoci, ma nelle retrovie non ha subito quasi nulla.

Stessa cosa contro la Juventus, che non si è mai resa pericolosa davanti la porta di Handanovic. È accaduto anche contro il Benevento e la Fiorentina nell'ultima gara. Contro i viola, però, Samir ha dimostrato di essere ancora un portiere con ottimi riflessi e sempre reattivo. Dopo il vantaggio iniziale di Niccolò Barella, i viola si sono spinti in avanti e hanno cercato di pressare i nerazzurri. Al minuto 36, però, il portiere nerazzurro ha negato prima il goal a Bonaventura, il cui tiro è stato respinto contro traversa, e poi sulla respinta anche a Biraghi.

Prova del nove contro Lazio e Milan

La porta inviolata è frutto anche di un'ottima quanto provvidenziale fase difensiva, che ha ritrovato unione dopo un primo periodo altalenante.

L'ormai collaudato trio composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni ha contribuito ai recenti clean sheet. Dopo un avvio di stagione non positivo, Skriniar si è ritrovato e Conte lo ha sempre di più preferito a D'Ambrosio. Lo slovacco ha ritrovato anche la via del goal contro Verona e Roma. Ora la prova del nove per i nerazzurri sono i due test contro Lazio e Milan. Gli uomini di Conte devono riscattare le non perfette gare dell'andata. Un risultato da centrare grazie alla collaborazione di tutto il collettivo: dalla sicurezza di Brozovic davanti alla difesa, alle galoppate di Barella in mezzo al campo, passando per l'importante lavoro degli esterni in fase difensiva, finendo con il pressing portato dagli attaccanti sui primi portatori di palla.