In caso di approvazione da parte del parlamento della nuova legge elettorale denominata Rosatellum (o Rosatellum bis e Rosatellum 2.0), il Pd di Matteo Renzi rischia di veder ridotta di quasi il 60% la sua pattuglia di deputati eletti nel Nord Italia. I membri effettivi di Montecitorio eletti nelle 5 regioni settentrionali (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) potrebbero passare dagli attuali 107 a soli 43. Per fortuna del partito del Nazareno quelli appena mostrati sono i risultati di una simulazione elaborata dal senatore di Mdp Federico Fornaro, un bersaniano non proprio super partes potrebbero giustamente pensare i detrattori.

Ma vediamo quali sono i numeri esatti di un tracollo Pd annunciato.

Rosatellum, Pd al Nord scende da 107 a 43 deputati

Dunque, secondo la simulazione del senatore Mdp Federico Fornaro, pubblicata questa mattina dal Fatto Quotidiano, l’approvazione della nuova legge elettorale Rosatellum, sulla quale sembrano al momento convergere, oltre ai Dem, Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare, potrebbe rivelarsi una Caporetto per i renziani. Le conclusioni a cui è giunto Fornaro si basano sulla media degli ultimi sondaggi, divisi regione per regione. In pratica - premesso che il sistema elettorale che porta il nome del capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, è per 1/3 maggioritario e per i restanti 2/3 proporzionale - i Dem nel Nord del paese rischiano di andare sotto nei collegi uninominali, visto che non hanno partiti alleati a sinistra (hanno solo quello di Alfano al centro), mentre alla loro destra esiste già un archetipo di coalizione FI-Lega-Fd’I.

Dunque, nelle 5 regioni settentrionali il partito di Renzi crollerebbe del 59,1%, lasciando sul campo ben 64 deputati e conservandone solo 43 rispetto ai 107 eletti nel 2013 con il Porcellum.

I dati regione per regione

Passiamo ad esaminare i probabili numeri del Pd nelle 5 regioni interessate. In Lombardia verrebbero eletti solo 20 deputati rispetto agli attuali 49.

Di questi, solo 4 passerebbero le forche caudine dei collegi uninominali, mentre i restanti 16 verrebbero eletti con il sistema proporzionale. Meno 50% anche per il Piemonte, da 21 a 10 onorevoli, di cui solo 2 con l’uninominale. Ancora peggio farebbe il Veneto passando da 22 a 7 deputati, tutti eletti con il proporzionale.

Più che dimezzati anche i Dem in Liguria (da 9 a 4, di cui 2 con l’uninominale). Non va meglio, infine, per il Friuli Venezia Giulia, dove la rappresentanza Pd verrebbe ridotta di 2/3 (da 6 a 2 deputati). Il posto assicurato, fa notare Fornaro, lo avrebbero solo i capilista, e neanche tutti. Per questo, conclude il senatore Mdp, il rischio che i franchi tiratori affossino il Rosatellum in parlamento è altissimo.

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