Era un’alleanza scontata, per alcuni, ma solo ieri si è siglata in un accordo ufficiale. Ad Arcore, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio berlusconi hanno fatto il punto su come mettersi d’accordo per correre insieme alle Elezioni politiche del 4 marzo. L’incontro è durato più di quattro ore ed è la prima di una serie di riunioni per l’organizzazione della coalizione. Le tre formazioni politiche accoglieranno un quarto gruppo politico, il Quarto Pollo. Il secondo incontro è previsto per domani, quando i partiti cercheranno di approfondire dettagli importanti dell’accordo come la lista dei candidati, i programmi elettorali e le strategie.

Prove tecniche di alleanza in Sicilia

Il primo esperimento di quest’alleanza tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia è stato vincente: i tre sono corsi insieme in Sicilia alle elezioni regionali di novembre e hanno schiacciato il centrosinistra. Hanno vinto con il candidato Nelli Musumeci con quasi il 40 per cento dei voti. Molto vicino è arrivato il candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri.

Gli ultimi sondaggi pubblicati sostengono che la coalizione del centrodestra formata da questi tre partiti potrebbe vincere le elezioni con circa il 36 per cento dei voti. Al secondo posto, il Movimento 5 Stelle con il 30 per cento (da solo, senza alleanza).

Pochi nodi ancora da sciogliere

Per il governatore della Liguria, Giovanni Totti, il lieto fine della riunione ad Arcore era scontato: “Si sapeva che sarebbe andata così. L’incontro ad Arcore era scontato. Non abbiamo mai pensato che il centrodestra potesse non correre in maniera unita, in tutte le regioni. Sono passati tanti anni in cui erano al governo insieme, altri anni invece in cui erano all’opposizione.

Ci sono alcuni punti ancora da risolvere ma non sono poi così tanti e si farà”. In un’intervista al Tgcom 24, Totti ha detto che la legge elettorale ha una forte impronta proporzionale, che spinge a valorizzare il proprio marchio, ma non per questo si annulla la possibilità di correre insieme. “Tutti all’interno dell’alleanza sentono questa forte responsabilità di essere l’unica coalizione che può governare l’Italia – ha detto Totti -.

Il centrodestra ha il compito di arginare il Movimento 5 Stelle, che sta dimostrando la sua incapacità nella vicenda dei rifiuti a Roma […] Abbiamo definito molti aspetti del programma elettorale. Siamo d’accordo per esempio su flat tax, sicurezza e immigrazione, dove pensiamo di applicare le misure già in atto in Lombardia Veneto e Liguria”.

Secondo Andrea Marcucci, senatore del Partito Democratico, l’alleanza del centrodestra è un incubo che torna. Il parlamentare ha dichiarato che ancora una volta è nata la vecchia coalizione di Berlusconi, Salvini e Meloni: “I tre sono uniti dal passato. Sono gli stessi di Forza Spread. E, come nei peggiori film, a volte tornano”.

Berlusconi e il sogno (infranto) di essere candidato premier

Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato e membro di Forza Italia, ha detto che “il centrodestra è l’unica opzione di governo credibile in Italia […] L’incontro tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia è determinante. Godiamo di un vantaggio che non si può sprecare”.

Berlusconi ha presentato il messaggio e il logo della formazione di centrodestra per le elezioni dove si legge: “Berlusconi presidente”. “È molto facile votare – ha scritto l’ex premier sui social network -. Basta scegliere il logo di Forza Italia”. Tuttavia, Berlusconi non può essere per ora candidato premier perché è inabilitato a causa della condanna per frode fiscale.

Resta l’appello al Tribunale Europeo per i Diritti dell’Uomo. E il fatto che, comunque, il suo nome pesa come strategia quando di voti si tratta.

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