Strada sempre più in salita per il candidato governatore del Partito Democratico in Lombardia, Giorgio Gori [VIDEO]. L’appuntamento elettorale del 4 marzo si avvicina e il divario con l’uomo del Centrodestra, Attilio Fontana, non accenna a ridursi. La partita naturalmente è ancora aperta ma sarà necessaria una svolta soprattutto dal punto di vista mediatico. Gori sa bene di potersi giocare le sue carte in un confronto diretto, ma il sì del rivale tarda ad arrivare. “Se è convinto dei suoi argomenti perché non si misura in campo aperto?” è la domanda provocatoria lanciata in un post apparso sulla pagina Facebook dell’esponente PD. Da par sua Fontana, dopo gli scivoloni legati al tema alla difesa della razza, ha evitato lo scontro per non innescare nuove polemiche.

Matteo Salvini in tal senso è stato chiaro: per non alimentare il fuoco amico è necessario che si mantenga ben lontano dai cosiddetti trappoloni. Per questo nell’agenda di Fontana non sono e non saranno previsti i classici confronti TV che potrebbero rivelarsi un boomerang decisivo. In casa PD, nel frattempo, le ufficializzazioni delle candidature per il Parlamento [VIDEO] hanno creato malumori all’ombra del Pirellone. Anche Gori si è unito al coro della critica: “Credo si sia pasticciato molto”.