“Faccio un nome per il premier del possibile governo tra M5S e Lega: Pietro Grasso”. È una vera e propria bomba politica l’ipotesi formulata da Paolo Mieli, anche se è lui stesso a parlare di “paradosso”. Ospite questa mattina, 6 aprile, negli studi del talk show politico di La7 Omnibus, condotto da Alessandra Sardoni, il giornalista spiazza tutti, compresi gli altri ospiti presenti (Gianni cuperlo e Carlo Freccero) avanzando la clamorosa proposta, al termine di un ragionamento abbastanza contorto, di candidare a Palazzo Chigi l’ex presidente del Senato e sfortunato leader della sinistra di LeU nelle ultime elezioni.

Ecco perché secondo Mieli Grasso potrebbe guidare un governo M5S-Lega

“Secondo me quella che stanno facendo i 5 Stelle di sputare in faccia a Berlusconi ogni giorno è una cosa per mettere in difficoltà Salvini - spiega Paolo Mieli ospite della trasmissione Omnibus - perché se avessero lasciato correre si trovava un modo alla fine per mettersi d’accordo. Quella del Pd - prosegue nella sua analisi del primo giro di consultazioni - è invece un’altra questione, e attiene al fatto che i 5 Stelle si vogliono presentare come un movimento né di destra, né di sinistra. Questo per loro è un mantra. Quindi devono dare l’immagine di possedere anche una parte di sinistra. Vedete come i dirigenti del M5S che provengono dalla sinistra vengono fuori quotidianamente?

A quella parte del loro elettorato devono dare una risposta, allora vengo alla sorpresa”.

La sorpresa di Mieli: Pietro Grasso premier

“Quando M5S e Lega dovessero fare un governo - spiega Paolo Mieli - comunque sia risolta la questione di Berlusconi, comunque sia risolta la storia della leadership, sono per l’80% il governo del nuovo, ma c’è un 20% che è destra.

Mi seguite? Allora secondo me quando si troveranno al momento di scegliere il presidente del Consiglio, perché lì è chiaro che la posizione di Di Maio è trattabile, c’è un punto che lui ribadisce sempre in ogni suo intervento: ‘Ma perché prendere uno da fuori dal parlamento, ma chi sono Cottarelli, Cantone la Severino’, fa i nomi che normalmente non si fanno.

‘A me mi hanno votato in 11 milioni’”.

“Secondo me stanno pensando, nel caso arrivino in fondo, a una persona votata (alle elezioni dagli italiani ndr) e io penso che la troveranno alla fine. E la troveranno a sorpresa. Adesso faccio un nome, non sarà lui (mette le mani avanti ndr), ma Pietro Grasso ha delle caratteristiche. Innanzitutto è leader di uno schieramento che si è...(non termina la frase). Ha fatto tutta la campagna elettorale per il M5S onestamente Pietro Grasso. Ma se fosse lui il presidente del Consiglio darebbe un volto diverso al governo, non sarebbe più ‘la destra, i renzisti’. Lega e M5S lo sceglierebbero insieme in quanto ex presidente del Senato.