Il presidente della Repubblica Mattarella ha rotto gli indugi ed ha suggerito ai partiti la traccia da seguire per superare l’impasse. Senza fare giri di parole il capo dello stato ha espresso la sua contrarietà al voto anticipato a luglio o all’inizio dell’autunno. “Abbiamo verificato l’impossibilità a raggiungere una maggioranza tra le coalizione chiamate in causa”. Dall’ultimo confronto con gli esponenti del centro destra, del Movimento 5 Stelle e del Pd è emersa l’impossibilità di dar vita ad un governo politico di maggioranza. Mattarella ha ringraziato il premier Gentiloni per il lavoro svolto in questi mesi ed ha sottolineato l’impossibilità a prorogare ulteriormente il mandato di un governo espresso da una maggioranza parlamentare diversa.

“Penso sia più rispettoso andare alle elezioni con un governo non di parte”. Il presidente della Repubblica ha rimarcato la necessità di dar vita ad un governo che abbia pieno titolo a rappresentare l’Italia nelle immediate scadenze europee. “In mancanza di accordi i partiti acconsentano che nasca un governo di fiducia”. Il capo dello stato spinge per il governo del presidente. “Laddove si trovasse l’intesa nei prossimi mesi questo governo si dimetterebbe immediatamente”.

Il governo del presidente non convince i partiti

In caso contrario l’esecutivo neutrale (o di servizio) avrebbe come scadenza la fine dell’anno ed avrebbe il compito di approvare la finanziaria ed impedire il conseguente aumento dell’Iva (con gli italiani alle urne a marzo 2019).

L’alternativa è andare al voto tra l’otto luglio o ad inizio autunno. “Il timore è che non ci sia il tempo per approvare la manovra ed il bilancio dello stato”. Sull’ipotesi prospettata da Mattarella il Movimento 5 Stelle ha subito espresso il proprio dissenso. I pentastellati non ammettono regole e chiedono di interpellare nuovamente gli italiani con una tornata elettorale prevista ad inizio estate. Sulla stessa strega Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, e dal segretario della Lega Matteo Salvini.

Critiche e sarcasmo su Twitter

Il voto balneare divide anche gli italiani con l’hashtag 8 luglio che è diventato trend topic su Twitter nel giro di pochi minuti.

Non è mancata la condivisione sul web di fotomontaggi ironici con gli stabilimenti balneari trasformate in cabine elettorale e con la corsa in spiaggia che dovrebbe far registrare un’affluenza maggiore rispetto a quella alle urne. “Pensate al sistema dei bollini, ad un’ora e mezza di fila a 38 gradi”. C’è chi ha sottolineato che la vera finale mundial (azzurri non qualificati) per l’Italia saranno le elezioni politiche di metà luglio. "Dove vai in vacanza quest'anno? Al seggio".