Entro le 17.00 di oggi, mercoledì 9 maggio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglierà le riserve sulla squadra del governo neutrale, chiamato a guidare l'Italia al più tardi fino a dicembre 2018 per far partire la legislatura e che consenta di evitare l'aumento dell'Iva attraverso l'approvazione della Legge di Bilancio per il 2019. C'è un nome su tutti che sta emergendo in queste ore, quello di Elisabetta Belloni.

A seguire il profilo della possibile premier del governo di servizio indicato dal Capo dello Stato, al termine del terzo giro di consultazioni, concluso in un nulla di fatto su stessa ammissione del Presidente. Insieme alla Belloni, la squadra del nuovo esecutivo potrebbe essere composta da numerose donne.

Chi è Elisabetta Belloni

Elisabetta Belloni è nata 59 anni fa a Roma. Fu una delle prime due donne ad accedere all'Istituto Massimiliano Massimo dei Gesuiti, prima di laurearsi in Scienze Politiche all'Università Luiss della capitale.

Seguì una lunga carriera diplomatica, che la portò ad avere incarichi di prestigio presso il ministero italiano degli Esteri. Nel 2016, è stata nominata dall'allora neo premier Paolo Gentiloni segretario generale del ministero degli Esteri. Anche in questo caso, si trattò di una prima volta. Altrettanto, se la voce sarà confermata, la Belloni sarà la prima storica premier donna italiana.

Riguardo la vita privata di Elisabetta Belloni, il segretario generale della Farnesina ha perso il marito, il noto ambasciatore Giorgio Giacomelli, lo scorso anno (2017, ndr).

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Non vi sono ulteriori notizie sulla sua biografia. Nell'approfondimento de Il Post di questa mattina, si legge che la Belloni viene descritta come una donna con personalità forte e determinata. Insieme a Maria Elisabetta Alberti Casellati, attuale presidente del Senato della Repubblica italiana, andrebbe a costituire un unicum della storia repubblicana.

Residue speranze di un governo politico

Il tempo per la formazione di un governo politico sta per scadere.

Nelle ultime ore Matteo Salvini, dato in grande spolvero dai sondaggi politici, si è detto disposto a provarci fino all'ultimo minuto. L'accordo in extremis con il M5S, dunque, è ancora possibile. Da Luigi Di Maio, intanto, arriva la smentita di un veto su un singolo partito (Forza Italia) o su una singola persona (Silvio Berlusconi). Il candidato premier Di Maio ha sottolineato che il Movimento 5 Stelle vuole cercare di dare vita ad un governo insieme alla Lega, l'altro partito premiato dagli elettori il 4 marzo scorso per un voto di cambiamento.

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