Dopo un brevissimo periodo nei panni di senatore semplice, Matteo Renzi è tornato. L’ex premier, dopo aver pilotato il Partito Democratico all’opposizione di un governo targato Movimento5Stelle, ha rivendicato le sue scelte ospite di Giovanni Floris a Di Martedì. Renzi ha punzecchiato a più riprese i vincitori delle scorse elezioni politiche, Lega e Cinquestelle, commentando sarcasticamente il tira e molla che prosegue da più di due mesi.

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Si amano ma le famiglie non sono d’accordo” ha affermato sarcasticamente sul corteggiamento tuttora in corso tra i due partiti. Renzi ha voluto rimarcare ancor di più la distanza dagli avversari etichettandoli come “i campioni mondiali delle promesse” che non potranno mai essere realizzate. Conclusione che avvalora, secondo il leader dei democratici, la scelta responsabile del Pd di essersi proposto all’elettorato in totale trasparenza rispetto ai risultati prodotti dal suo governo.

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Più che a Matteo Salvini, il senatore di Rignano sull’Arno ha riservato la sua stoccata più affilata a Luigi Di Maio: “Sono mesi che cerco di fare un confronto con lui ma niente, è un ragazzo in fuga”. “Di lui - ha concluso Renzi - mi colpisce la straordinaria capacità di cambiare idea”.

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