Furio Colombo è uno dei più noti ed esperti giornalisti italiani, per molti anni corrispondente dagli Usa e, per questo, molto legato alle vicende che accadono negli States. Prendendo spunto dall’emergenza immigrazione ai confini con il Messico e dalla notizia della ‘marcia indietro’ del presidente Donald Trump sulla separazione forzata dei figli dai genitori entrati illegalmente nel suo paese, Colombo scrive un articolo sul Fatto Quotidiano in cui paragona, di fatto, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, al gerarca nazista Adolf Eichmann, considerato uno dei maggiori responsabili dello sterminio degli ebrei.

Salvini, naturalmente, non ci sta e decide di pubblicare una immediata risposta sul suo profilo Facebook in cui definisce Colombo un “intellettuale della sinistra al caviale”.

Le accuse di Colombo a Salvini

Furio Colombo apre il suo ‘fondo’ sul quotidiano diretto da Marco Travaglio parlando di “orrore degli immigrati a cui vengono strappati i bambini al momento dell’arresto” su ordine del presidente americano Trump. Una situazione che, secondo l’anziano giornalista, lascia comunque aperta qualche “speranza” rispetto a quanto sta accadendo in Italia. Trump, infatti, ha dovuto cedere alla pressione dell’opinione pubblica Usa, mentre nel nostro Paese opera “l’Eichmann del Mediterraneo Salvini”, responsabile dell’odissea della nave Aquarius, costretta ad un viaggio stremante e rischioso per raggiungere le coste della Spagna, dopo che il ministro dell’Interno ha deciso di chiudere i porti italiani alle imbarcazioni delle Ong.

Secondo Colombo, insomma, Salvini sarebbe “l’Eichmann italiano” che, nel silenzio generale, “riesce a far soffrire di più coloro che non dovrebbero esistere”. Il leader della Lega in pochi giorni sarebbe riuscito a “deformare il volto del paese” contando sull’aiuto di alcuni fiancheggiatori “che desiderano avere un posto nella storia tra i persecutori di disperati”. Un giudizio durissimo che ha costretto il destinatario delle critiche ad una immediata reazione affidata alla sua pagina Facebook.

La risposta del ministro dell’Interno: ‘Mi vergogno io per lui’

Ovvio che il paragone con Adolf Eichmann, uno degli organizzatori della ‘soluzione finale’ anti ebraica nella Germania di Hitler, non dovesse andare giù a Salvini.

“Il noto ‘intellettuale’ della sinistra al caviale - scrive il capo leghista sul suo profilo Fb ironizzando sulla qualifica di ‘intellettuale’ attribuita a Colombo - mi paragona al criminale nazista Adolf Eichmann. Accostamento giudicato inaccettabile che lo lascia praticamente “senza parole” e lo spinge a “dire che mi fa schifo e che mi vergogno per lui”.