Primo G7 per il premier Giuseppe Conte e seconda partecipazione di Donald Trump, forse l'ultima se la prossima volta non sarà presente anche Putin. Convinto all'ultimo a partecipare al summit, a quanto pare il presidente degli Stati Uniti si è infastidito delle continue critiche a lui rivolte riguardo principalmente due questioni: commercio (sulle contromisure adottate da Macron e Trudeau a danno degli USA) e Iran. Ma il presidente USA ha già fatto sapere che lascerà l'incontro che si è aperto ieri per volare in Nord Corea per un testa a testa con Kim Jong Un.
Una scusa che non regge molto, visto che l'incontro con il leader della Corea del Nord è stato calendarizzato per il 12 giugno, ma che rivela la sua intenzione di non confrontarsi, visto il benvenuto ricevuto.
Botta e risposta al G7 tra Trump e Macron, e tra Trump e Trudeau
Il botta e risposta, prima su Twitter di Macron, e poi attraverso la stampa di Trump, non ha certo giovato al summit delle sette potenze più importanti del mondo. Il presidente francese ha infatti esordito con parole pesanti, minacciando gli USA di escluderli firmando un accordo a 6. Ma la risposta di Donald non si è fatta attendere, commentando che non vede l'ora di "raddrizzare gli ingiusti accordi commerciali con i paesi del G7", ma se non dovesse riuscirci "tanto meglio per noi!".
Poi il leader della Casa Bianca se l'è presa su Twitter anche con Trudeau per le contromisure adottate dal Canada sui prodotti derivati dal latte, danneggiando gli agricoltori americani, uccidendo l'agricoltura e creando barriere non monetarie.
Una guerra commerciale che si sta inasprendo sempre di più e che sta portando tensioni in tutto il mondo.
Sembra che Trump non parteciperà alla fase del summit relativa al cambiamento climatico e alle politiche ambientali, ma neanche alla foto finale di "famiglia": un terreno su cui l’isolamento statunitense è al 100% dopo l’annuncio di questa Amministrazione di ritirarsi dagli accordi di Parigi.
Debutto di Giuseppe Conte al G7: lui e Trump vogliono la Russia
Non ha avuto molto tempo per prepararsi, ma il presidente del Consiglio italiano fa comunque il suo debutto internazionale tra i grandi del mondo e con il suo primo tweet sul G7 si schiera dalla parte di Trump, condividendo che la Russia dovrebbe rientrare nel G8. Ad ogni modo, Conte porta con sé tutte le buone intenzioni per una proficua collaborazione con l'Europa. Collaborazione che però, ha già chiarito, deve essere di tipo bilaterale. Proprio per questo Conte chiede aiuto sulla questione migranti e di valutare la rimozione delle sanzioni alla Russia per favorire e agevolare il commercio italiano ed europeo e proteggere la società civile russa, anche perché mantenendo tali sanzioni non si fa altro che spingere Putin verso il presidente della Cina, Xi Jinping, che guarda caso lo ha voluto incontrare proprio lo stesso giorno del G7. E queste sono solo le prime richieste di una lunga serie.