Il sindaco della città, nonché della città metropolitana, di Palermo Leoluca Orlando ha recentemente rilasciato una dichiarazione provocatoria nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini, relativa al fatto che, secondo gli ultimi dati del Ministero dell'Interno sul flusso di migranti arrivati nel nostro Paese, il trend degli sbarchi sarebbe in netta diminuzione già da prima dell'insediamento del leader del Carroccio come capo del Viminale.

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Orlando ironizza su Matteo Salvini

Da inizio anno ad oggi in Italia sono sbarcati in totale 16.935 immigrati, ben l'80% in meno rispetto all'anno precedente. "Qualcuno avvisi Matteo Salvini - scrive Orlando ironicamente su Twitter - che il Viminale diffonde fakenews sul numero di migranti che smentiscono il capo della Lega".

Gli ultimi giorni tra i due politici si sono riscontrati diversi attriti, toni duri e addirittura minacce di querele.

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Non solo dichiarazioni da parte di Orlando ma anche una nota scritta dove identifica il ministro Salvini impiegato da mesi nel divulgare attraverso i media notizie sulla presunta invasione di migranti. I dati che riporta il primo cittadino palermitano sono quelli ufficiali del Ministero che Salvini presiede, che fanno notare che nel 2018 sono sbarcati circa l'80% di migranti in meno rispetto al 2017 e circa il 78% rispetto al 2016.

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Politica Matteo Salvini

"Di fronte a questi dati - sostiene Orlando - è sempre più evidente come le posizioni di Salvini non hanno nessun fondamento" dice il sindaco, che continua: "sono il frutto di un ricorso continuo a fakenews". Nel 2017 gli arrivi nel nostro Paese ammontavano a 119,369 e ben 181.436 nel 2016. Da gennaio 2018 gli arrivi dalla Libia sono drasticamente calati (circa l'85% in meno del 2017) registrando appena 11.535 libici.

I porti di maggior attracco sono quelli di Augusta, Trapani, Pozzallo, Catania, Palermo, Porto Empedocle, Cagliari, Crotone e Reggio Calabria. Le nazionalità più presenti dopo i libici sono i tunisini (circa 3.000), eritrei (circa 2.500), sudanesi (circa 1.500), nigeriani (circa 1.200) seguendo poi cittadini della Costa d'Avorio, Mali e Guinea. Per quanto riguarda i minorenni non accompagnati da alcun adulto quest'anno ne sono arrivati circa 2.600, mentre l'anno scorso erano più di 15.000. Questi dati sicuramente dimostrano come il trend sia in netta diminuzione già da diversi mesi prima dell'insediamento di Matteo Salvini.

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Le morti in mare

Tra i dati del Viminale troviamo anche le morti dei migranti in mare, durante le traversate del Mediterraneo comunemente chiamate "viaggi della speranza". A seguito dell'ultimo naufragio di qualche settimana fa di fronte alle coste della Libia il numero dei decessi in mare nel 2018 arriva a 1.405. La rotta marittima più pericolosa è quella proveniente dalla Libia (con ben 953 morti solo quest'anno).

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Fortunatamente anche in questo caso il numero delle morti in mare sembra diminuire rispetto all'anno scorso quando se ne registrarono 2.290. I migranti arrivati via mare in Europa dall'inizio dell'anno sono circa 45.000, la maggior parte in Italia e poi a seguire con la Spagna e la Grecia.

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