"Le domeniche al museo potevano andare bene come lancio promozionale ma non può essere la normalità". E' con queste parole che il ministro per le attività ed i beni culturali Alberto Bonisoli ha spiegato il cambiamento che porterà quasi certamente all'abolizione dell'entrata gratuita nei siti archeologici e nei musei statali la prima domenica del mese.

Il ministro dei Beni Culturali ha riferito che la scelta non deve essere interpretata come una privazione ma come l'opportunità per un cambiamento importante.

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Bonisoli ha precisato che il concetto da abolire è l'obbligatorietà dell'ingresso gratuito in un giorno prestabilito perché "rischiamo di svalutare il nostro patrimonio".

Il ministro ha manifestato l'intenzione di voler lasciare più spazio decisionale ai direttori dei singoli musei (che si sono mostrati d'accordo con questo cambio di strategia). Il cambio di rotta e l'abolizione porterà, quindi, a una maggiore libertà di scelta dei singoli che potranno decidere di aprire gratuitamente quando vorranno. "Le domeniche gratuite non tengono conto né della stagionalità né dell'afflusso nelle diverse aree geografiche" - ha aggiunto il ministro.

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La proposta di Bonisoli, la replica di Franceschini

Non è della stessa opinione Dario Franceschini che aveva introdotto l'iniziativa quattro anni fa. L'ex ministro ricorda che le domeniche gratuite hanno portato nei musei molte persone che non li avevano mai visitati e che hanno potuto ammirare gratuitamente le meraviglie culturali italiane. Franceschini sottolinea, inoltre, come le entrate gratuite abbiano anche permesso l'aumento dei visitatori a pagamento.

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"In molti sceglievano di tornare o di visitare altri siti incrementando gli incassi" - ha chiosato l'ex ministro.

Contrari alla decisione dell'abolizione delle prime domeniche del mese gratuite nei musei anche il segretario del PD Maurizio Martina, l'ex premier Matteo Renzi e la capogruppo FI alla Camera Mariastella Gelmini mentre sono intervenuti a difesa del ministro alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle delle commissioni cultura di Camera e Senato.

I musei da visitare gratuitamente domani

Domani (5 agosto) potrebbe essere l'ultima domenica in cui si potranno visitare gratuitamente i siti archeologici e i musei statali perché, probabilmente, si cambierà rotta subito dopo l'estate.

L'elenco dei luoghi da poter visitare gratuitamente è disponibile sul sito dei beni culturali.

L'entrata gratuita comprende, tra gli altri, l'incantevole Reggia di Caserta, Parco ed area archeologica di Pompei, il parco archeologico di Ostia antica e del Colosseo, la bellissima Villa della Regina e gli immensi parchi che la circondano sulle colline torinesi (da cui si può ammirare una vista mozzafiato di Torino).

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A Milano sarà possibile visitare il Castello Sforzesco (con i suoi musei) e la pinacoteca di Brera.

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