Nella puntata di questo giovedì 11 ottobre della nota trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora", in onda su Radio Uno e condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, è intervenuto il noto scrittore, attore e conduttore Fabio Volo, il quale ha parlato anche un po' a sorpresa di temi strettamente di attualità Politica. Vediamo le parti salienti di quello che ha affermato.

Fabio Volo: 'Salvini è popolare a causa di quelli di prima, tornerei indietro per dare pacche al PD e farli rinsavire'

Parlando di politica Volo ha affermato: "Perché Salvini è tanto popolare? Bisognerebbe tornare indietro a un'assemblea del PD [VIDEO] e dare delle vecchie pacche in faccia per farli rinsavire un po'.

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Ci preoccupiamo sempre della reazione, pensiamo solo all'effetto e mai alla causa. La causa è prima di Salvini, poi è arrivato lui". E quindi, interpellato dal conduttore Giorgio Lauro sull'ipotesi che Salvini sia 'figlio' del Pd, Volo ha detto: "Ovviamente, di questi ultimi anni ma anche di quelli prima.

Poi agli italiani piace molto affidarsi all'uomo che è considerato forte, ma che forte non è mai. Ma non sono mai forti, perché fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti (...) Il premier Conte invece sta a questo Governo come stavo io a un Festival della Filosofia: è una sorta di malinteso".

Volo: 'Non sono un tifoso, ma la visione del mondo di questo Governo non è la mia: fanno resistenza su temi del passato'

Interpellato a esprimere un parere su Di Maio [VIDEO], invece Fabio Volo ha esordito con una risata e poi ha aggiunto: "Avere un pregiudizio è sbagliato, bisogna vedere quello che fanno. Io sono riuscito a mettere in disaccordo tutti, da Renzi a Salvini fino a Berlusconi. Non sono un tifoso che dà ragione a chi indossa la mia stessa maglietta. Io valuto sulle cose giuste e le cose sbagliate. Chiaramente la visione del mondo di questo Governo non è la mia, i miei figli non sono neanche totalmente italiani e quindi sono lontano da questa mentalità di 'resistenza'.

Non è il mio mondo, ma lo osservo e lo giudicherò in seguito".

Infine lo scrittore ha affermato: "Le tematiche di questo Governo, ma anche di quello precedente, non verranno neanche prese in considerazione come tali da parte delle nuove generazioni: loro le avranno già risolte. Ho discusso con tutti sullo Ius Soli, ma quando i giovani di oggi arriveranno nella 'stanza dei bottoni' non faranno differenza fra italiani e stranieri: loro vivono già su piattaforme senza frontiere. Adesso invece stiamo facendo una 'resistenza' su un mondo che è già passato, il punto è che quelli che decidono sono troppo vecchi per capirlo. (...) Questo Governo risponde anche a delle dinamiche di politica internazionale, non si può parlare di questo Governo senza parlare di Putin e Trump se volessimo fare una riflessione più ampia".