Ieri è stato approvato anche dalla Camera dei Deputati il Decreto Sicurezza fortemente voluto dal vicepremier Matteo Salvini. Dopo il voto del Senato, il Decreto è stato approvato con 336 voti a favore anche dalla Camera. Per Matteo Salvini si è trattato di un vero e proprio trionfo che ha voluto condividere con tutti gli Italiani parlando ai microfoni di Barbara D'Urso di Pomeriggio 5.

Decreto sicurezza: i dettagli punto per punto della nuova legge sulla sicurezza e l'immigrazione

Tale Decreto va ad intaccare prevalentemente la sfera della sicurezza in Italia ed il delicato tema dell'immigrazione.

  • Il primo argomento che subirà delle modifiche riguarda la protezione umanitaria e la sua conseguente abolizione. Prima del Decreto veniva concesso un permesso di soggiorno a tutti coloro che raggiungevano l'Italia affermando di riversare in delicatissime situazioni nel proprio paese. Le motivazioni che autorizzavano la permanenza degli immigrati sul suolo italiano erano: emergenze umanitarie, conflitti, guerre, gravi problemi di salute ecc. La protezione umanitaria durava per due anni e dava accesso al lavoro, alle prestazioni sociali e all'edilizia popolare. La durata di tale permesso oscillava dai sei mesi ai due anni ed era rinnovabile. Con l'approvazione del Decreto questo non sarà più possibile. Agli immigrati, che siano in grado di dimostrare l'effettiva esistenza di seri motivi umanitari, di salute o sociali, sarà riconosciuto un permesso di soggiorno per "casi speciali" della durata massima di un anno e non rinnovabile.
  • Un altro punto va a incidere sul tempo per cui uno straniero può essere trattenuto all'interno dei centri di permanenza (CPR). Prima del Decreto gli stranieri potevano rimanere in tali centri solo per 90 giorni. Adesso c'è stata una proroga fino a 180.
  • Allungata anche la lista dei reati che generano il ritiro della protezione internazionale. Con l'approvazione del decreto sono stati, infatti, aggiunti ai reati già presenti precedentemente di omicidio o droga quelli di minaccia o violenza a pubblico ufficiale, gravi lesioni personali, mutilazioni dei genitali femminili e furti vari.

Questione hotspot, fondi rimpatriati e SPRAR

  • Trattamento immigrati presso gli hotspot e valichi di frontiera. Con il Decreto Sicurezza i richiedenti asilo possono essere trattenuti per fino a un massimo di 180 giorni presso i centri di permanenza. Al termine della decorrenza di tale periodo si deciderà se rimpatriare o meno la persona in questione.
  • Questione SPRAR, o meglio nota come accoglienza diffusa: serve a fornire agli immigrati corsi di lingue. Dopo il decreto tale sistema sarà disponibile solo per coloro i quali avranno visto accogliere la domanda di protezione e non più per i richiedenti.
  • Uno degli ultimi elementi riguarda l'aumento dei fondi per i rimpatriati. Stando ai calcoli stimati pare che siano previsti 500 mila euro nel 2018 per poi aumentare gradualmente negli anni successivi fino a complessivi 3,5 milioni in 3 anni.
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