Intervistata da Maria Latella su Sky TG24, l'attuale vicepresidente della Camera dei deputati, la forzista Mara Carfagna, ha fatto il punto della situazione non solo sull'andamento dell'economia italiana, ma anche sul futuro del centrodestra. L'ex ministro per le Pari opportunità ha dichiarato: "Aprire i giornali ogni mattina significa fare un tuffo nell'ignoto. Il Paese rischia la recessione, il PIL si è fermato, la disoccupazione giovanile aumenta. Pian piano i cittadini si renderanno conto che i mutui sono più cari, i prestiti sono più cari, il valore dei loro risparmi diminuirà.
A vedere tutte queste cose, questo governo prima cade e meglio è. Io mi auguro che non facciano troppi danni, ne stanno facendo troppi. E se dovessi decidere sulla base di quello che sta succede, prima cade e meglio è".
L'affondo della Carfagna contro il governo
Dopodiché, l'attuale consigliere comunale nella città di Napoli ha aggiunto: "Quando i cittadini si renderanno conto che hanno avuto qualche sbarco in meno, ma le tasse intanto aumentano, la produzione industriale cala, i consumi delle famiglie diminuiscono, gli investimenti delle imprese si riducono, probabilmente anche questo travaso di voti sarà destinato a riavere un equilibrio. Quando governava il centrodestra evidentemente si stava meglio.
Ce lo dicono gli indicatori economici ma anche le tante persone che rimpiangono il centrodestra al governo. Sono persone comuni ma anche persone famose, ogni tanto qualcuno se ne esce rimpiangendo Berlusconi".
La vicepresidente della Camera ha concluso il suo intervento su Sky TG24 affermando: "Sono soltanto 5 mesi che governano e difatti ancora non si vedono gli effetti delle politiche. Se i sondaggi premiano l'attuale governo, evidentemente non lo premiano perché vivono con soddisfazione gli effetti delle politiche che mettono in campo. Lo premiano sulla base degli annunci, delle promesse e del programma elettorale con cui si sono presentati alle elezioni del 4 marzo. E' bellissimo dire che tutti prenderanno un reddito di cittadinanza di 780 euro senza lavorare.
9 miliardi di euro non bastano per dare questo reddito a 5 milioni di persone che vivono sotto lo soglia di povertà. E' la matematica che ce lo dice. Certo, se affidiamo il nostro portafoglio a Laura Castelli lei capisce che tra la matematica e la realtà si crea una certa distonia. I cittadini premiano ancora gli annunci e la propaganda. E su questo Salvini è il numero uno".