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Il 2018 è stato l'anno in cui la Lega si è presa lo scettro di partito leader del centro-destra. Ma anche quello in cui il Carroccio si è tuffato in un'avventura non pronosticabile alla vigilia delle elezioni: la formazione di un esecutivo con il Movimento Cinque Stelle regolamento da un contratto e, fino al momento, scricchiolante, ma mai in serio pericolo. Da tempo ci si chiede cosa accadrà all'intera coalizione con una Forza Italia che non vede di buon occhio la prosecuzione dell'avventura del governo e paga la perdita della leadership. In tal senso le elezioni europee del 2019 rappresenteranno uno strumento idoneo a vederci un po' più chiaro, ma nel frattempo non arrivano segnali di grande calore da parte della Lega nei confronti degli storici alleati.

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Forza Italia scettica sul governo

La notizia più importante che arriva da parte forzista negli ultimi giorni è senza dubbio la candidatura alle prossime europee di Silvio Berlusconi. Lo storico leader ritiene che tornare in campo, anche da ultraottantenne, rappresenta una "conditio sine qua non" per rilanciare il partito, arginare l'escalation dei partiti rivali e fare il bene dell'Italia. Un'opinione che, naturalmente, non riscontra il parere favorevole della parte avversa e non viene certo salutato con grande soddisfazione dalla Lega, a giudicare dalle prime reazioni. Da parte forzista più volte si è sottolineato quanto proficuo sia stato il rapporto con la Lega e ancora oggi lo sia grazie a tante regioni e comuni amministrate insieme.

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Allo stesso modo però si è più volte criticato il Carroccio per aver tradito il programma di centrodestra alleandosi con il Movimento Cinque Stelle e avallando certe idee, sottolineando come l'attuale governo sia "contro natura". Parole che evidentemente non hanno cementato il rapporto tra i due partiti per via di una Lega soddisfattissima del lavoro che si sta facendo con i grillini e consapevole del proprio ruolo attuale di leader dell'eventuale coalizione.

Salvini molto freddo sul Cavaliere

Matteo Salvini che non ha certo visto di buon grado i pronostici di Tajani e Berlusconi che vedono prossima la caduta di un governo che non ha fondamenta solida, secondo al loro opinione, si è espresso sul ritorno in campo di Silvio Berlusconi.

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E lo ha fatto con quella che sembra estrema freddezza: "E' candidato? Viva la democrazia, viva le candidature. Più gente si candida, meglio è per tutti. Il bello della democrazia è che poi scelgono gli italiani": Non esattamente parole di chi saluta con grande soddisfazione il ritorno in campo di uno storico e gradito alleato.