Si è svolta nella mattinata di questo 14 febbraio a Roma, presso la sede dell'associazione della Stampa Estera in via dell'Umiltà, una conferenza stampa del senatore del Pd Matteo Renzi, nella quale l'ex Presidente del Consiglio ha presentato pubblicamente agli organi di informazione stranieri il suo ultimo libro, chiamato "Un'altra strada - Idee per l'Italia di domani", in uscita proprio nella giornata di oggi. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Matteo Renzi a tutto tondo contro il Governo e sulla sua permanenza nel PD

Fra i vari passaggi della conferenza stampa l'ex Premier ha ricordato: "Due terzi dei lavori che ci saranno fra trent'anni, e che riguardano i ragazzi che oggi vanno in prima elementare, oggi non ci sono ancora e non sono ancora neanche stati immaginati. Il mondo sta cambiando e cambia anche la Politica".

Sull'immigrazione l'ex sindaco di Firenze ha detto: "Quando vi sono delle persone in mare, prima le salvi e poi fai le altre cose.

E nel 2019, a sconfiggere i populisti in Italia non sarà il PD, FI o altre forze, ma la realtà (...) La globalizzazione è un dato di fatto. Non la si può fermare, bisogna saper gestirla".

Fra i numerosi attacchi al Governo in carica, Renzi ha detto: "Questa Legislatura è garantista solo quando beccano uno di loro. La legge ad hoc per peculato è un capolavoro".

Parlando della sua presenza nel PD, ha invece detto: "Il PD è casa mia, non sono andato via quando ho perso delle Primarie in modo stravagante, non sono andato via quando ho vinto delle elezioni col 41%, non sono andato via quando mi hanno fatto la guerra due volte dopo aver vinto col 70% le Primarie.

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Quindi non capisco perché devo andare via da casa. Non sono mai scappato di casa neanche a 15 anni. Quindi non intendo mettere in discussione la mia presenza nel partito".

Renzi: 'Io mai stato comunista, il PCI stava fra la gente ma non vinceva mai'

Poi Renzi ha aggiunto: "Questa idea che il PCI vinceva perché stava fra la gente ha dei piccoli limiti. Il primo è che il PCI non vinceva mai in Italia.

Segnalo che io non sarei stato del PCI, non sono comunista e non sono mai stato comunista, credo nei democratici, ma non mi sento figlio della cultura comunista, che peraltro non vinceva".

E poi ha proseguito: "Nella storia della sinistra in Italia una sola volta siamo andati sopra al 40%: è stata nel 2014 con il Pd alle Europee e ci siamo riusciti facendo una cosa diversa. Noi ne abbiamo vinte molte di più di quelle che abbiamo perso.

Per risalire a un partito che prendeva più del 40% occorreva risalire al 1958 e alla DC di Amintore Fanfani, questo per dire l'eccezionalità di quello che è accaduto nel 2014”, quando appunto era alla guida del Partito Democratico e del Governo.

E parlando delle azioni concrete intraprese quando si trovava a Palazzo Chigi ha infine ricordato: "Il mio governo ha stanziato 2 miliardi di euro per le periferie, ma non se ne è accorto nessuno.

Anzi alcuni del mio partito se ne sono accorti quando questo governo ha tagliato quei fondi".

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