Ospite alla stazione radiofonica italiana RTL 102.5, il vicepremier Matteo Salvini ha affermato ieri che lunedì partiranno i bandi sul territorio francese riguardanti la TAV. Secondo il politico, nel contratto di governo è presente la revisione di quest’opera che, perciò, può essere eventualmente rivista e migliorata, ma - a suo parere - non va annullata.

Durante le ultime settimane si era parlato di un possibile rinvio di tutto il progetto dopo le Europee di maggio.

A tal proposito, il Ministro dell’interno e Vicepremier ha ribadito che il tanto criticato tunnel non può finire come quei cantieri italiani fermi da dieci anni e che "il tunnel sarà lì anche l'8 giugno, la scelta va fatta. L'Italia ha bisogno di più infrastrutture". Ma il Premier Luigi Di Maio continua a ribadire la sua contrarietà all'opera. Una possibile soluzione proposta dalla Lega potrebbe essere quella dell'inserimento della clausola di dissolvenza, prevista dal diritto francese, che premetterebbe di "revocare" i bandi in qualsiasi momento.

Come hanno reagito i politici al progetto per la Tav

Il premier Conte ha chiarito il proprio pensiero senza giri di parole: egli si dichiara dubbioso sull'opera. Non è convinto che il nostro Paese abbia bisogno del progetto. Conte si dichiara comunque aperto ad ogni tipo di dibattito in merito alla questione. Diversamente da quest’ultimo, Di Maio si dice irremovibile dal no dato in precedenza. Secondo il Vicepremier, i bandi riguardanti la Tav devono essere sospesi per ridiscutere l’utilità dell’opera generale.

La possibile soluzione

È stato il sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri a proporre un compromesso che potrebbe, eventualmente, riappacificare gli animi: appellarsi alla "clausola della dissolvenza" prevista dal diritto francese che permetterebbe un'ipotetica futura revoca dei bandi Telt in scadenza lunedì.

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Secondo diverse fonti, tale proposta sarebbe stata avanzata già in precedenza da Salvini e prevedrebbe la partenza dei bandi già da lunedì, ma con riserva, così da consentire l’autocandidatura delle aziende italiane e francesi. Dopodiché sarà sempre possibile non approvare i capitolati appellandosi all'interesse nazionale.

Salvini ieri ha rinviato tutto a lunedì. Di Maio lo ha richiamato all'ordine e al "weekend di lavoro".

Al momento non sono comunque stati fissati degli incontri tra i due vicepremier e, nonostante siano entrambi a Milano, sembra che non ci sia l'intenzione di incontrarsi per discutere della situazione.

A commentare la vicenda ci hanno pensato gli stessi colleghi dei due politici, in particolare la sindaca di Torino, Appendino. Ha dichiarato che l'esecutivo sta facendo molti atti su cui si era impegnato, come quota 100 e reddito di cittadinanza.

Pensa quindi che sarebbe da irresponsabili far cadere il governo per la questione Tav. La Sindaca 5 Stelle ha infine ripreso Salvini e lo ha invitato a comportarsi in modo responsabile, così da poter proseguire col percorso intrapreso con il contratto di governo.

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