All'inizio delle celebrazioni del 25 aprile, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di alloro all'Altare della Patria. Presenti anche il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale si è recato al sacrario delle Fosse Ardeatine per commemorare le vittime della brutalità nazifascista. Il vicepremier Luigi di Maio invece si è recato nella sinagoga di Roma.

Pubblicità
Pubblicità

Festa della Liberazione, Mattarella e Conte stanno prendendo parte alle celebrazioni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato inizio alle celebrazioni del 25 aprile deponendo una corona di alloro all'Altare della Patria, sulla tomba del Milite Ignoto. La banda nazionale ha intonato l'inno nazionale. Presenti fra gli altri alle celebrazioni del 74esimo anniversario della Liberazione anche il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il segretario del PD Nicola Zingaretti e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale si è recato al sacrario delle Fosse Ardeatine per ricordare le vittime dell'eccidio del 24 marzo 1944 ad opera delle truppe nazifasciste in cui furono trucidate 355 persone, fra militari e civili.

25 aprile, Mattarella depone corona alloro all'Altare della Patria
25 aprile, Mattarella depone corona alloro all'Altare della Patria

Il vicepremier Luigi di Maio invece ha fatto visita alla sinagoga di Roma per dimostrare vicinanza alla comunità ebraica, il cui presidente Ruth Dureghello ha precisato che questo giorno non è: “Di divisioni, né di polemiche”.

Da largo Bompiani a Roma è partito il corteo tradizionale dell'Anpi, con slogan che richiamano alla Resistenza e ad alcune vittime dei fascisti rimaste impresse nella memoria di tutti, come la partigiana Tina Costa.

I ministri leghisti hanno disertato, tranne Giulia Bongiorno

In questi giorni si è molto discusso sulla volontà degli esponenti della Lega di disertare le celebrazioni del 25 aprile, prendendo così una posizione che non ha lasciato spazio ad equivoci.

Pubblicità

Proprio oggi, il vicepremier Matteo Salvini invece di prendere parte ai festeggiamenti, si è recato a Corleone per “sfidare”, stando alle sue parole, la mafia con i cittadini: una scelta che è risultata fortemente ambigua, soprattutto dal momento che aveva reputato il 25 aprile alla stregua di un “derby”, tanto che il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha espressamente detto, senza fare nomi, che chi non celebra la Liberazione va contro il giuramento alla Costituzione.

L'unica esponente della Lega che ha deciso di prendere parte ai festeggiamenti è stato il Ministro alla Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, ricordando che: “La memoria è innanzitutto un dovere” verso chi si è sacrificato per la libertà di tutti.

Clicca per leggere la news e guarda il video