Si è rinnovato l’appuntamento settimanale con i Sondaggi politici di SWG. L’istituto di ricerche ha pubblicato l’orientamento di voto alla metà del mese di luglio, riscontrando un rialzo da parte del Movimento 5 Stelle, che nel corso dell’ultimo periodo era apparso in crisi. Rispetto alla volta scorsa, fa segnare una brusca frenata il Pd, che viene staccato ulteriormente dalla Lega. Di seguito vi indichiamo le attuali quote per ciascuno dei partiti, riportandovi le variazioni con la settimana precedente.

SWG: frenata del PD, incrementa Forza Italia

In cima alle intenzioni di voto degli italiani figura il partito di Matteo Salvini con il 37,7%. C’è da registrare un incremento dello 0,2%, che porta il “Carroccio” ad avere un vantaggio superiore ai 15 punti percentuale. In seconda posizione si mantiene il Partito Democratico con il 22%, ma viene segnalato un arretramento consistente, pari allo 0,7%. Di questa situazione prova ad approfittarne il M5S. I grillini si attestano al 17,9%, grazie all’incremento dello 0,5% rispetto alla volta scorsa.

Giù dal podio consolida la propria posizione FI (7%), che sale dello 0,2%. Il partito di Silvio Berlusconi rimette un po’ di distanza tra sé e Fratelli d’Italia, che si trova al 6,4% (-0,2%). A seguire abbiamo Più Europa insieme ad Italia in Comune, che raccoglie il 3% (+0,1%), dopodiché troviamo i Verdi, stabili al 2,4% (=). Proseguendo verso il basso, incontriamo la Sinistra (SI + Rifondazione Comunista), che ottiene l’1,8% (+0,1%). Infine, le altre liste sono all’1,8% complessivamente, con una riduzione dello 0,2%. Confermando il trend delle ultime settimane, si riduce la percentuale dei cittadini che non si esprimono: 38% (-1%).

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M5S Pd

TECNÈ: flessione della Lega, M5S in positivo

Nel corso della prima metà del mese di luglio ci giungono anche i sondaggi politici di TECNÈ. La Lega occupa saldamente il comando con il 37,1%, seppure leggermente in calo (-0,2%). Alle sue spalle abbiamo PD e M5S, entrambi in crescita dello 0,2%, rispettivamente attestati al 23,5% e 17,2%. Il divario è ancora ampio, ma i segnali di ripresa sono incoraggianti per gli inseguitori. Segue Forza Italia con il 7,9%, che perde parecchio terreno rispetto alla precedente rilevazione (-0,4%), dopodiché abbiamo FdI con il 6,8% (+0,2%).

Un po’ più indietro figura Più Europa con il 2,3% (-0,3%). Incrementano dello 0,1% sia Verdi (2%), che la Sinistra (1,4%). Le rimanenti liste raccolgono in totale l’1,8% (+0,1%). La percentuale di astenuti e incerti si attesta al 43,1% (+0,2%). L’istituto di ricerche ha anche analizzato la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. Nel presidente della Repubblica non ci sono cambiamenti (57%), mentre è in lieve flessione la fiducia nel Governo, che passa dal 38% al 37%.

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