Non esita a denunciare senza mezzi termini la possibile, ma non ancora certa, intesa tra PD e MoVimento Cinque Stelle per la formazione del nuovo governo: per Salvini non è nient'altro che un ribaltone pronto già da tempo. Per il leader della Lega, intervenuto al Senato nel corso di una conferenza stampa, l'unica soluzione democratica è quella di tornare alle urne, per non tradire la volontà popolare.

Le parole di Salvini

L'esecutivo tra M5S e PD è nei fatti "un ribaltone pronto da tempo, se da una settimana all'altra si passa dalla Lega al Pd". Intervenuto in conferenza stampa al Senato, Matteo Salvini attacca duramente i due partiti, che nelle ultime ore stanno trattando per arrivare ad un futuro accordo di governo.

"La dignità e la coerenza valgono più dei ministeri, sono orgoglioso della Lega".

L'unica soluzione democratica è quella del voto ed è questo quello che dirà al Presidente della Repubblica: al momento il governo che potrà uscire tra PD e M5S non sarà minimamente stabile, e non riuscirà ad andare avanti per molto. "Sfido un italiano su 60 milioni a dirmi senza ridere che questa è una maggioranza stabile" ha aggiunto il leader della Lega, che critica un governo con idee non chiare pronto a litigare su tutto.

E se qualcuno vuole svendere la sovranità dell'Italia dovrà spiegarlo agli italiani: "Pare che stia nascendo un governo che ha le poltrone come unico collante, lontano dal Paese reale". Gli altri partiti hanno paura delle urne, e, se nei palazzi si sceglie al posto degli altri, questo altro non è che un "tradimento della volontà popolare".

'Chi ha paura del voto non ha la coscienza pulita'

Il suo partito, la Lega, ha avuto una linea compatta ed ha compiuto scelte coraggiose. "Siamo pronti in caso di elezioni a una manovra economica epocale. A chi ora distribuisce poltrone e ministeri oggi diciamo che si può scappare dal voto degli italiani per 1, 2, 6 mesi o un anno ma non per sempre". Perché, ricorda Salvini, "Chi ha paura del voto non ha la coscienza pulita".

E accusa il MoVimento per l'accordo di governo col Partito Democratico: "Se qualcuno preferisce il governo con Bibbiano, Banca Etruria, Mps, noi facciamo volentieri mille passi avanti". Salvini non vuole un governicchio, ed è convinto che il ribaltone sia tutto già organizzato da tempo.

Difende inoltre il suo operato da Ministro dell'Interno: "Non starò a guardare se qualcuno pensa di riaprire i porti e far ripartire il business dell'immigrazione clandestina". E, parlando dell'alleanza con il centro-destra, l'unico a chiedere in modo convinto le nuove elezioni ha detto che sentirà Berlusconi e Meloni in vista delle regionali.