Il premier incaricato Giuseppe Conte, oggi, ha sciolto la riserva - accettando formalmente di formare il nuovo esecutivo - e, dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso i nomi della squadra di governo, composta da 21 ministri (9 dem, 10 pentastellati, 1 Leu ed 1 tecnico). Luigi Di Maio, ex vice premier è stato proposto come ministro degli Esteri, il posto di Matteo Salvini al Viminale, invece, è stato assegnato all'ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese.

Il nuovo governo Conte bis

Dopo giorni di infinite trattative e colpi di scena è quindi nato il nuovo governo "giallorosso", a trazione Pd-M5S.

Giuseppe Conte, dopo aver consegnato la lista dei ministri al Capo dello Stato ha dichiarato che "forte di un programma che guarda al futuro" il nuovo esecutivo dedicherà competenze, energie e passione per rendere, nell'interesse di tutti i cittadini, l'Italia migliore.

Al termine dell'incontro con Conte, il presidente Mattarella si è rivolto ai numerosi giornalisti presenti al Quirinale e ringraziandoli per l'impegno profuso per informare puntualmente gli italiani, ha commentato: "Esiste una maggioranza parlamentare e si è arrivati a formare un governo" Poi, ha ricordato che ora, la parola compete al Parlamento e, nei prossimi giorni, il governo si presenterà alle Camere per chiedere la fiducia.

Il premier Conte ha poi raggiunto Montecitorio, dove ha incontrato - nel rispetto della "regola della culla" - il presidente della Camera Roberto Fico. Il nuovo governo Conte bis 'nascerà' quindi alla Camera e proprio da qui il presidente del Consiglio presenterà le dichiarazioni programmatiche.

La nuova squadra di governo

Nicola Zingaretti, segretario del Pd, soddisfatto ha commentato: "Siamo stati uniti e responsabili. Ora c'è un unico programma di tutti, chiaro, ed anche una squadra nuova". La nuova squadra, con a capo Giuseppe Conte e con Riccardo Fraccaro sottosegretario alla Presidenza, giurerà domani mattina alle 10 al Quirinale.

Come annunciato, tanti i cambiamenti a cominciare dal nuovo ruolo del leader del M5S Luigi Di Maio che è stato assegnato agli Esteri.

Il Ministero dello sviluppo economico (MISE), è stato destinato all'ingegnere pentastellato Stefano Patuanelli, mentre l'altro dicastero chiave che fu di Di Maio - il Ministero del lavoro e delle politiche sociali - sarà ora di Nunzia Catalfo (M5S), prima firmataria della proposta di legge sul reddito di cittadinanza

Il ministero degli Interni, occupato in precedenza dal leghista Matteo Salvini, invece, sarà diretto da una donna Luciana Lamorgese. Unico tecnico di questo esecutivo dalle tinte giallorosse, è la terza donna nella storia della Repubblica ad occupare il Viminale (prima di lei solo Rosa Russo Iervolino e Annamaria Cancellieri). Nata a Potenza nel 1953, dal 2017 all'ottobre 2018, ha ricoperto la carica di prefetto di Milano.

Indicata dal dem Zingaretti, dovrebbe assicurare la giusta discontinuità rispetto alle politiche salviniane (soprattutto per quanto riguarda l'immigrazione).

Il ministero Economia e Finanze è stato affidato a Roberto Gualtieri, professore di storia ed europarlamentare dem, mentre la ex sindacalista Teresa Bellanova (senatrice vicina a Matteo Renzi) è la nuova titolare delle politiche agricole (Mipaaft). Lorenzo Fioramonti, professore ordinario di economia politica e pentastellato, invece è il titolare dell'istruzione, mentre Dario Franceschini ritorna ai Beni Culturali. Infine, a sorpresa, il nuovi ministro alla Salute sarà Roberto Speranza, unico esponente di LeU (Liberi e Uguali) del governo Conte bis.