Laura Boldrini lascia LeU ed entra nel Pd. A dare la notizia è stata lei stessa con un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica e con una successiva ospitata negli studi televisivi di Rai 3 durante la trasmissione Agorà. Un cambio di casacca peraltro atteso, visto che i reduci di Liberi e Uguali, da Bersani a Speranza passando per D’Alema, sono tutti in predicato di tornare all’ovile dem dopo l’addio clamoroso di Matteo Renzi. Il passaggio di Laura Boldrini nel Pd è stato però accolto da reazioni contrastanti. Se da una parte un pezzo del ceto politico di sinistra esulta, come nel caso di Monica Cirinnà, dall’altra i frequentatori dei social network, soprattutto quelli legati a Lega e M5S, non l’hanno fatta passare liscia all’ex Presidente della Camera, accusata di tenere solo alla poltrona, infischiandosene degli ideali.
L’annuncio di Laura Boldrini: ‘Entro nel Pd per battere questa destra’
Il primo a dare la notizia del passaggio di Laura Boldrini nelle file del Pd è stata Repubblica, quotidiano di area, considerato molto vicino alle posizioni dem. “Vado con il Pd perché vuole aprire un dialogo con tutti quei mondi che, ieri e oggi, non si sentono più rappresentati e recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare”, questa la spiegazione fornita dalla Boldrini. Concetti poi ancor meglio esplicati in tv nel corso di Agorà. “Il Pd si sta aprendo, sta cercando il dialogo con tante parti della società che negli ultimi anni non si sono più sentite rappresentate e quindi se ne sono state in disparte - ha spiegato la deputata - e poi non dobbiamo neanche nasconderci che c’è un problema serio: oggi noi abbiamo la destra peggiore di sempre e con questa destra bisogna cercare di contribuire alla costruzione di una grande forza popolare che sia in grado di sconfiggerla questa destra.
Quindi credo che si imponga un po’ un’unione di forze in un momento storico molto delicato, perché penso che poi - ha aggiunto - questa idea di sovranismo non si vince se non si migliorano le condizioni di vita delle persone. E per fare questo ci vuole appunto una forza progressista capace di incidere sulle scelte del governo e di fare in modo che le persone ritornino a sperare fuoriuscendo da questa cappa di paura in cui Salvini ha portato il Paese”.
I commenti social: ‘Campionessa di Salto alla Poltrona’
Insomma, Laura Boldrini compie questo ‘estremo sacrificio’ di entrare nel Pd solo allo scopo di combattere la destra rappresentata da Matteo Salvini. Una motivazione che, se sta bene a lei, certo non ha fatto piacere alla maggior parte dei frequentatori dei social network.
“Grazie Laura, ogni volta che parli aumentano i voti alla destra”, scrive ironico qualcuno a corollario del post con l’articolo di Repubblica de lei stessa condiviso sulla sua pagina Twitter. “Che bello fondare un partito e poi lasciarlo. Politica creativa”, la accusa un altro. Ma la maggior parte dei commenti è incentrato sul termine “poltronaia”, ovvero, come precisa un hater, “entra nel Pd per pararsi le terga. Il Pd alle prossime elezioni (se ci saranno) almeno il 5% lo prende. Poltronaia come tutti gli altri”. Ma le reazioni di questo tono sono migliaia.
Laura Boldrini: “Entro nel Pd. Per battere questa destra non bastano i piccoli partiti” https://t.co/bp90q0JPPI
— la Repubblica (@repubblica) September 24, 2019