Le parole dell'ex Premier Matteo Renzi, pubblicate nella lettera al Corriere della Sera, preoccupano non poco il Partito Democratico e l'attuale premier Giuseppe Conte. Il leader di Italia Viva ha bocciato le idee in merito alla manovra e non ha ritenuto adeguato il taglio del cuneo fiscale: ciò ha fatto scatenare i malumori prima di Zingaretti e poi dello stesso Conte. Dal suo partito però arrivano rassicurazioni sulla volontà di proseguire il cammino di governo.

Le preoccupazioni di Conte

L'esecutivo deve affrontare quotidianamente piccole tensioni. Giuseppe Conte, sfogandosi con i suoi, secondo alcuni retroscena forniti da Il Messaggero, sembra preoccupato per le continue dichiarazioni da parte di Matteo Renzi, spesso alla "ricerca ossessiva di visibilità". Per Conte l'ex Premier politicamente è temibile perché "fa i giochi sporchi alla Salvini". L'atteggiamento del leader di Italia Viva è fastidioso e può dare grattacapi al Governo, specie per quanto riguarda le sue opinioni in merito alla Manovra economica e all'aumento dell'Iva.

Ad Assisi, Conte ha fatto un discorso chiaro ed ha detto di non aver bisogno di "fenomeni in tv". Il Presidente del Consiglio non nega che queste dichiarazioni possano mettere a rischio la tenuta del governo, però farà di tutto per evitare che uno come lui possa destabilizzare l'esecutivo.

Le reazioni politiche

Da parte del Partito Democratico arriva il plauso di Dario Franceschini alle parole di Conte.

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Politica Matteo Renzi

Di Maio, capo politico del M5S, invita a smetterla coi litigi e chiede a Renzi di abbassare i toni, invitandolo a dare il suo appoggio al Premier sul taglio del cuneo fiscale. Dal Nazareno fanno sapere che il leader di Italia Viva è in competizione con Conte in quanto ambisce ad essere il capofila dei moderati. Sulla questione interviene anche un altro ex Premier, Enrico Letta, il quale dichiara che Renzi ha "disotterrato l'ascia di guerra" e consiglia al Segretario dem Zingaretti e allo stesso Conte di stringere un patto con lui, esortandoli a non seguire il suo esempio. Se poi non sarà rispettato il patto, si dovrà andare ad elezioni.

Le intenzioni dei renziani

Dal canto suo Renzi sostiene come invece sia il Premier ad essere in competizione con lui, dicendosi sicuro che Italia Viva gli toglie spazio, negandogli il "ruolo di anti-Salvini". Non a caso ha invitato lo stesso Conte ad uscire chiaramente allo scoperto. Quello che è certo è che il governo giallorosso si muove chiaramente su due piani: il primo è fondato sullo scontro, verbale, mentre il secondo sulle trattative in merito alla nuova legge di bilancio, affidate al renziano Luigi Marattin che garantisce come il lavoro stia procedendo con massima collaborazione.

Il prossimo 20 ottobre verrà presentata la manovra che rispecchierà le posizioni condivise dalle parti. E, come sottolinea anche Ettore Rosato, Italia Viva vuole essere maggiormente coinvolta nella scrittura delle legge di bilancio perché, assicura, "lo scontro non serve e non lo vogliamo".

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