Matteo Salvini, nei giorni scorsi, aveva dichiarato che, a suo avviso, la parabola di Giuseppe Conte può essere considerata vicina alla fine. Parole che sono diventate oggetto di un dibattito nel corso di di Otto e mezzo del 10 ottobre, in cui c'erano tra gli ospiti di Lilli Gruber lo scrittore Gianrico Carofiglio e il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio. Le parole dell'ex Ministro dell'Interno sono state commentate, con ironia, come qualcosa che può fare stare tranquillo il premier, sulla base di quello che sarebbe un trend di previsioni sbagliate fatte, negli ultimi tempi, dal leader del Carroccio.

Carofiglio dice che Conte può sentirsi tranquillo

Il numero uno della Lega aveva posto l'accento sul fatto che avesse visto negli ultimi giorni il premier molto confuso e protagonista di dichiarazioni che dicevano tutto ed il contrario di tutto. Per lui aveva pronosticato una parabola ormai destinata ad andare verso la conclusione . Il primo a doversi esprimere su quelle che sono state le esternazioni proferite da Matteo Salvini nei riguardi di Giuseppe Conte è stato Gianrico Carofiglio. "Io - ha detto lo scrittore, immedesimandosi nel premier - mi sentirei abbastanza tranquillo viste le capacità prognostiche che ha dimostrato Salvini negli ultimi mesi".

Sono parole che suscitano profonda ilarità in Marco Travaglio che scoppia in una fragorosa risata. "Conte - rincara nuovamente la dose Carofiglio - può stare molto tranquillo". A quel punto lo scrittore sembra quasi manifestare un sentimento di commiserazione nei confronti del leader della Lega. "Dispiace dirlo, sembra - incalza - quasi un accanirsi contro qualcuno che sta perdendo. Sembra non ne azzecchi più nessuna".

Carofiglio lo definiva 'Ministro della propaganda'

Le parole nei confronti del leader della Lega diventano ancora più stilettanti.

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Matteo Salvini M5S

"Non è che prima - prosegue Carofiglio - ne azzeccasse qualcuna. Quando sei sul surf e sull'onda che stai cavalcando velocemente, la gente tende a notare meno le imperfezioni dei movimenti". "Non ho mai trovato - prosegue - Salvini un argomento interessante".

Lilli Gruber, a quel punto, prova a fare ricordare a Carofiglio quale fosse la definizione che aveva riservato all'ex leader del Viminale. Gli chiede ironicamente: "Come lo chiamava lei?". "Il Ministro della Propaganda, insomma - evidenzia ironicamente l'interlocutore - non ha mai fatto il Ministro dell'Interno".

E mentre in studio si sottolinea che, di fatto, questa possa essere considerata una citazione storica, la risposta della conduttrice è "Esattamente".

Parole che potrebbero anche generare una reazione di Salvini. Non resta che attendere.

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