Domenica 27 ottobre circa 700mila cittadini umbri saranno chiamati alle urne per decidere chi sarà il nuovo Presidente della Regione, dopo la caduta della giunta Pd guidata da Catiuscia Marini, travolta da diversi scandali di corruzione, soprattutto nel settore della Sanità. Saranno 10 i candidati che si contenderanno la poltrona di governatore ma, di fatto, la corsa è ristretta a soli due nomi: Donatella Tesei per il centrodestra e Vincenzo Bianconi, sostenuto dall’inedita coalizione del solito centrosinistra a cui stavolta si è aggiunto anche il M5S, dopo la stipula di un patto civico con il Pd.

Insomma, anche se l’Umbria è una piccola regione, e il corpo elettorale chiamato ad esprimersi rappresenta poco più dell’1% di quello italiano in generale, quello di domenica si prospetta come un test decisivo. Per questo Matteo Salvini sta girando in lungo e in largo quelle terre. Imitato anche da Luigi Di Maio. Il post con cui il leader pentastellato annuncia il suo arrivo in Umbria ha però ottenuto più reazioni negative che positive.

Il patto civico tra M5S e Pd in Umbria

Come appena accennato, quello che si terrà domenica 27 ottobre in Umbria è un test decisivo per le sorti del governo giallorosso guidato da Giuseppe Conte. Anche se si tratta di una piccola regione, quello umbro è un esperimento politico inedito, con gli ex ‘nemici per la pelle’ rappresentati da M5S e Pd che, dopo l’alleanza che ha dato vita al governo Conte Due, vorrebbero ripetersi.

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L’idea è stata quella di siglare un cosiddetto patto civico, mettendo cioè da parte i rispettivi simboli di partito, per appoggiare un candidato comune anti Lega: in questo caso si tratta di Vincenzo Bianconi. I sondaggi effettuati fino a questo momento, però, danno i giallorossi sotto rispetto al centrodestra. Per questo motivo il leader pentastellato Luigi Di Maio si è dovuto mettere gambe in spalla e ha annunciato su Facebook le tappe del suo tour elettorale nella regione.

Il post di Luigi Di Maio: ‘Ci vediamo più tardi in Umbria’

“Ci vediamo più tardi in Umbria. Alle ore 17:00 sarò a Campello Sul Clitunno e alle 18:00 sarò a Trevi Vila Fabri”, paesi entrambi in provincia di Perugia. “A dopo!”, conclude entusiasta Luigi Di Maio il suo breve messaggio, pubblicato su Facebook nella prima mattina di martedì 22 ottobre. Ma il suo post non ottiene l’effetto sperato. Se in cima alla lista dei numerosissimi commenti si possono trovare parole di incitamento come “ti seguirò nella diretta, buon lavoro”, oppure “sei un grande, meriti tutto il rispetto e il sostegno possibile”, la stragrande maggioranza delle reazioni è invece di segno negativo.

“Dopo le porcate che avete fatto meglio che non ti fai vedere in Umbria”, minaccia ad esempio uno. “Ma Gigi - ironizza un altro - in Umbria non si vota perché hanno arrestato qualcuno del Pd? Meno male che vi candidate insieme, così li potete controllare”. “Il Pd ha voluto la partecipazione del M5S per ridicolizzarvi - analizza un altro ancora - per dire al popolo che vi siete rimangiati tutte le critiche fatte per anni solo per la poltrona”.

Ma la lista delle critiche a Di Maio è lunghissima.

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