Domenica 27 ottobre è il giorno delle elezioni Regionali in Umbria. Urne aperte dalle 7:00 alle 23:00 dunque, con centinaia di migliaia di cittadini chiamati a scegliere il nuovo governatore dopo l’inchiesta sulla presunta corruzione nella Sanità che ha spazzato via la precedente giunta guidata dall’esponente Pd Catiuscia Marini. La lotta per la vittoria sembra ristretta a due contendenti: Vincenzo Bianconi in rappresentanza del patto civico tra Pd e M5S, e Donatella Tesei per il centrodestra a trazione leghista.

Quest’ultima parte favorita, almeno secondo i sondaggi pubblicati fino a due settimane prima del voto. Ma, nonostante il vantaggio, Matteo Salvini non ha esitato a proseguire la sua propaganda elettorale sui social network anche sabato 26 ottobre, tradizionale giornata di silenzio pre elettorale. Da più parti, soprattutto da alcuni quotidiani, si sono levate voci di protesta contro la presunta violazione del silenzio da parte del leader della Lega. Ma il quotidiano Open, fondato da Enrico Mentana, spiega che la legge, aggiornata nel 1985, non riguarda i social.

I post su Fb di Matteo Salvini nel giorno del silenzio elettorale

Sabato 26 ottobre, come già accennato, dovrebbe essere il giorno in cui regna il silenzio elettorale, visto che il giorno seguente, domenica 27 ottobre, si vota per eleggere il nuovo Governatore dell’Umbria. Niente propaganda politica dunque. Così vuole la legge e anche la tradizione. Matteo Salvini, però, non riesce proprio a tenere a freno lingua e dita sulla tastiera.

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Matteo Salvini Lega Nord

E così, pubblica prima un post sul suo profilo Facebook in cui, a corollario di una serie di immagini scattate tra Perugia e Terni con i suoi fan in questi ultimi giorni, scrive a lettere cubitali: “Domani in Umbria facciamo la storia. Dalle 7:00 alle 23:00 basta una croce sul simbolo Lega e vinciamo”. Un chiaro invito a recarsi alle urne insomma. Messaggio ai possibili elettori leghisti replicato poco dopo durante una lunghissima diretta Fb nella quale invita gli umbri a liberarsi dal governo del centrosinistra al quale sono sottoposti da più di 50 anni.

Salvini punta il dito contro i capi della coalizione avversaria, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti e Matteo Renzi. E invita anche i delusi dal M5S a gettarsi tra le braccia della Lega.

Le accuse al leader della Lega e la ‘assoluzione’ da parte di Mentana

Insomma, un vero e proprio spot mandato online durante la giornata dedicata al silenzio elettorale in Umbria. O, almeno, è questa l’accusa rivolta a Matteo Salvini da parte di alcuni quotidiani come Huffington Post e Fanpage.

“Salvini viola il silenzio elettorale e attacca Conte”, titola il giornale online diretto da Lucia Annunziata. “Salvini viola di nuovo il silenzio elettorale” è invece il titolo scelto da Fanpage che rimarca il fatto che non sia la prima volta che il leader della Lega si ‘dimentica’ del divieto. Salvini ha commesso dunque un illecito? Assolutamente no è la risposta che dà, invece, un altro quotidiano online.

Si tratta di Open, fondato da Enrico Mentana, secondo cui le norme che regolano il silenzio elettorale sono state aggiornate per l’ultima volta nel 1985 e non fanno naturalmente riferimento ai social network che a quell’epoca nemmeno esistevano. “Salvini invita ancora al voto su Facebook. E no, non ha violato (per legge) il silenzio elettorale”, taglia corto Open assolvendo il capitano leghista.

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