Il 26 gennaio l’Emilia Romagna si recherà alle urne per una tornata elettorale che potrebbe risultare significativa sia per la storia della regione che per le sorti della politica nazionale. I due principali candidati a governatore sono l’uscente Stefano Bonaccini e la sfidante del centrodestra Borgonzoni. La Lega e Matteo Salvini contano di arrivare ad espugnare un’altra roccaforte del centrosinistra, bissando il risultato ottenuto in Umbria. Al momento fare pronostici è azzardato, ci si affida, però, ai sondaggi.

La trasmissione di La 7 Omnibus, nella puntata del 22 novembre 2019, ha provato a mettere a confronto diverse rilevazioni statistiche che, ad oggi, suggeriscono un certo equilibrio tra le parti.

M5s avrà proprio candidato

Lorenzo Pregliasco ha confrontato i numeri che sono stati emessi da società specializzate: Emg, Tecné e Ixe con data, rispettivamente, del 7, 10 e 19 novembre. che mettono in relazione tre contendenti: a Stefano Bonaccini del centrosinistra e Lucia Borgonzoni del centrodestra viene affiancato il candidato del Movimento Cinque Stelle che, al momento, non ha un nome dopo la scelta di correre da soli per le regionali dell'Emilia Romagna.

Probabile che, nella fattispecie, si tenga conto di un possibile voto d'opinione di quanti vogliano sostenere l'ideologia e la strategia politica grillina.

Sempre avanti Bonaccini, spesso di poco

Stefano Bonaccini viene dato al 45,5% da Emg, al 46,0% da Tecné e 48,8% da Ixe. In pratica in tutte le rilevazioni risulta essere avanti Lucia Borgonzoni, ma occorre sempre ricordare che si tratta di sondaggi e pertanto eventuali forbici, soprattutto se risicate, si rischiano di assottigliarsi con il riscontro del campo e persino i pronostici possono essere ribaltati.

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Matteo Salvini M5S

A maggior ragione se si considera che due istituti di sondaggi su tre vedono la candidata leghista non molto lontana dallo sfidante. Per Emg, infatti, la Borgonzoni è accreditata del 44%, per Tecné del 45% e per Ixe del 35,6%. Solo in quest'ultimo sondaggio il distacco è del 13,2%, negli altri due il distacco oscilla tra l'1% e lo 1,5%. Occorre comunque precisare che la non riproposizione da parte del Movimento Cinque Stelle dell'alleanza con il Pd a livello regionale rende il risultato incerto e praticamente di poco conto il risultato dell'eventuale candidato grillino.

Emg, per lui, parla del 7%, Tecné del 7% e Ixe del 6,1%. Numeri che per Lorenzo Pregliasco ricordano, in termini percentuali, lo stesso e scarso consenso che i grillini erano riusciti ad ottenere in Umbria come partito. Fu dopo quella debacle che Di Maio annunciò fallito l'esperimento di allearsi con il Pd a livello locale.

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