È durata poche ore l’esultanza delle Sardine per essere riuscite a strappare la piazza di Bibbiano a Matteo Salvini. Uno dei leader del movimento, Mattia Santori, aveva annunciato durante una conferenza stampa che i pesci azzurri, appena venuti a conoscenza che il leader della Lega avrebbe voluto chiudere la sua campagna elettorale per le elezioni Regionali in Emilia-Romagna proprio nel paese teatro di presunte violenze su alcuni bambini, si erano affrettati a prenotare la piazza destinata al Carroccio.

Santori aveva mostrato anche un documento della Questura con cui si attestava la presa della piazza di Bibbiano da parte delle Sardine. Ma a gelare gli entusiasmi del movimento nato a Bologna è stato il questore di Reggio Emilia, il quale ha chiesto alle Sardine di rinunciare alla piazza prenotata per giovedì 23 gennaio, adducendo la motivazione che la precedenza spetti ai candidati alle elezioni.

Santori in conferenza stampa: ‘Le Sardine hanno prenotato la piazza di Bibbiano’

È un Mattia Santori raggiante quello che, venerdì 17 gennaio, tiene una conferenza stampa a Reggio Emilia di fronte ad un nugolo di giornalisti.

Uno dei fondatori delle Sardine annuncia in pompa magna che il movimento ha prenotato la piazza di Bibbiano per giovedì 23 gennaio, strappandola così alla Lega di Matteo Salvini, il quale si era limitato solo ad annunciare la sua presenza, senza avanzare richieste ufficiali alla Questura di Reggio. Cosa che invece le Sardine hanno fatto prontamente, dimostrando secondo Santori di “essere molto più forti della Bestia di Salvini”.

Mattia Santori: ‘Questi polli hanno annunciato l’evento di Bibbiano senza prenotare’

Le Sardine sarebbero più scaltre dei leghisti “quando si tratta di organizzare le piazze”, questa la convinzione espressa da Santori il quale ha anche spiegato che, appena venute a conoscenza dell’intenzione di Salvini di chiudere la sua campagna elettorale a Bibbiano, “le Sardine reggiane hanno subito prenotato la piazza”, soffiandola così a “questi polli che hanno annunciato l’evento senza averlo fatto”.

Mattia Santori, durante la conferenza stampa, ha anche esibito un documento della Questura “che certifica che quella piazza è nostra”. Il leader delle Sardine ha comunque fatto sapere di essere disposto a rinunciare alla manifestazione di Bibbiano se anche la Lega deciderà di fare lo stesso.

Il questore gela le Sardine: niente Bibbiano

A gelare i facili entusiasmi delle Sardine per aver strappato la piazza di Bibbiano a Matteo Salvini, ci ha pensato però, come già accennato, la Questura di Reggio Emilia. Il questore reggiano in persona ha, infatti, chiesto alle Sardine di rinunciare all’appuntamento in Val d’Enza previsto per il 23 gennaio, perché i candidati alle elezioni Regionali avrebbero comunque la precedenza.

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Dunque, Matteo Salvini per Lucia Borgonzoni si, Sardine no a Bibbiano.

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