Vittorio Feltri pubblica un editoriale sul quotidiano Libero per chiedere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di trarre le conseguenze della attuale situazione di governo, affinché si decida a sciogliere le Camere e ad indire nuove elezioni. Secondo Feltri, infatti, sarebbe una “anomalia” tutta italiana il fatto che il governo guidato da Giuseppe Conte ormai si regga su una “gamba sola”, quella rappresentata dal Pd, mentre gli alleati a Palazzo Chigi del M5S sarebbero già “morti”.

Sentenza feltriana confermata dai recenti risultati delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna e Calabria dove i grillini sono quasi scomparsi

L'editoriale di Vittorio Feltri: ‘Conviene seppellire il M5S’

Giovedì 30 gennaio, Vittorio Feltri pubblica un breve ma ficcante editoriale sulla prima pagina di Libero, quotidiano da lui fondato, per riflettere circa il fatto della anomalia rappresentata dal governo Conte dopo l’ennesima batosta elettorale subita dal M5S. “I grillini sono morti, conviene seppellirli”, decide di titolare così la sua riflessione il direttore. La tesi di Feltri è che la vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia-Romagna lasci “il tempo che trova”, anzi, chiosa ironico il giornalista, “il temporale”.

Il Pd, infatti, dato come vincitore delle elezioni, sarebbe rimasto invece “dimezzato”, visto che il suo Segretario Nicola Zingaretti, che per inciso è anche Presidente della regione Lazio, varrebbe meno di quello dell’Emilia Bonaccini.

Feltri: ‘Governo Conte sostenuto da un partito virtualmente defunto’

Parlando del governo Conte, Vittorio Feltri lo considera sostenuto da un movimento politico, il M5S, dato ormai come “virtualmente defunto”.

Mentre la Lega di Salvini, al contrario, è ancora il partito “più consistente nel Paese”. Feltri non si capacita del fatto che i vincitori delle Regionali esultino così tanto, visto che hanno trionfato in una regione come l’Emilia-Romagna da sempre “rossa”. Il direttore è convinto che i “progressisti”, che si sarebbero dati “tante arie” per la vittoria, siano ormai “in declino”, visto che sono diventati dei “fighetti illusi” che riescono a raccattare voti solo nei “centri urbani più chic”.

Insomma, a sinistra si sarebbero “montati la testa come tutti quelli che non ce l’hanno”.

L'appello di Feltri a Mattarella

Insomma, prosegue Vittorio Feltri, prima o poi i “compagni” dovranno ammettere che il governo Conte “sta in piedi su una gamba”, quella del Pd, mentre quella rappresentata dal M5S è ormai “amputata”. Insomma, ecco la metafora di Feltri, l’Italia sarebbe il solo Paese che “si avvale del morto come nel gioco del Tresette”. Per questi motivi il giornalista si chiede se Sergio Mattarella si sia “accorto di questa anomalia”. In caso positivo, lo invita a “trarne le conseguenze”, ovvero mandare a casa un “gabinetto di zombie”. Secondo Feltri, infatti, “sollecitare elezioni anticipate di fronte a tale realtà è legittimo”.