Vittorio Feltri, nel suo consueto editoriale apparso su Libero, mantiene fede alle sue peculiari caratteristiche di scrittura e di pensiero. Il giornalista ha fatto intendere senza giri di parole come, al momento, gli italiani ed in particolare i media farebbero bene ad occuparsi di problemi più importanti rispetto alle vicende di casa Windsor. Feltri ha messo in evidenza scarso gradimento nei confronti dell'ampia attenzione mediatica riservata alla possibilità che il principe Harry e la consorte Meghan decidano di rinunciare ad onori ed oneri da reali.

Il direttore non accetta il fatto che si riservi grande spazio a vicende che, a suo avviso, dovrebbero essere personali e determinate da scelte che rientrano nel libero arbitrio di ciascun individuo. Lo ha fatto con frasi abbastanza dirette, non mancando di porre in evidenza la scarsa attinenza con l'attualità italiana. A suo avviso si dovrebbero affrontare maggiormente, piuttosto, quelle che lui ritiene "grane". Definizione data nei confronti di alcuni politici per i quali non nutre particolare stima.

I riferimenti fatti sono stati a Di Maio, Conte e Zingaretti.

Feltri difende la libertà di Meghan ed Harry

Nel suo articolo Vittorio Feltri manifesta una certa difficoltà ad appassionarsi alle vicende della coppia pronta ad uscire dalla famiglia reale inglese. Allo stesso modo ha sollevato interrogativi relativi a quali potrebbero essere i motivi che rendono la gente pronta ad interessarsi alle evoluzioni di ciò che lui definisce "fatterelli privati delle monarchie".

Per quanto l'eventuale scelta di abbandonare il casato possa rappresentare un fatto in grado rompere una tradizione, questo non genera alcun tipo di sentimento nel giornalista. "Ma chissenefrega?" tuona nel suo scritto.

Feltri sottolinea le grane 'italiane'

A ciò aggiunge il fatto che i due giovani dovrebbero avere la libertà di fare come meglio ritengono, senza incorrere in quella che lui definisce "censura della stampa britannica, ma anche di quella italiana".

Con riferimento ai giornalisti e forse anche agli italiani in genere, sottolinea come, al momento, ci siano "grane più grosse" da affrontare in Italia.

Vittorio Feltri non ha mai avuto particolare stima nei confronti di chi oggi tiene le fila del governo giallorosso. Ed è proprio a loro che si riferisce quando evidenzia l'opportunità di badare ai fatti dell'Italia, senza sconfinare in quelli d'Oltremanica. "Noi - ha inteso porre in risalto - abbiamo a che fare con Di Maio, Conte e Zingaretti e non dovremmo perdere tempo ed energie ad analizzare le cretinate riguardanti la famiglia Windsor".

Parole a cui segue la notazione secondo cui il futuro del Bel Paese non dipenda certo dai fatti di Londra.

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