Legge elettorale e caso Gregoretti. Sono due tra i temi che, al momento, possono essere considerati tra i più scottanti nell'ambito della politica italiana. Bruno Vespa ha espresso il suo punto di vista in un editoriale apparso su Quotidiano.net. Il giornalista e conduttore di Porta a Porta ha lasciato intendere che, al momento, l'intento del centrosinistra sembra davvero fare in modo che Salvini non vinca le elezioni. Nel definire quella che sembra essere al momento la strategia messa in campo dagli avversari del leghista ha parlato di "guerra di posizione".

Vespa torna sulla missione fallita di Salvini in estate

Bruno Vespa è tornato ai fatti che avevano visto protagonista Matteo Salvini in estate. Sottolinea come, stando ai fatti, "la sua guerra lampo" è fallita. A suo avviso la strategia successiva alla revoca della fiducia al Conte 1 era quella di arrivare alle elezioni e poi alla vittoria. L'accordo tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle gli ha sbarrato la strada. Le attuali forze di governo però, nella ricostruzione del giornalista, starebbero giocando sulla difensiva.

"Il centrosinistra - ha scritto - sta provando ad inchiodarlo in una lunga guerra di posizione". Il riferimento riguarda le speranze che i suoi avversari avrebbero che, da qui alla prossima tornata elettorale, possa capitargli qualche accidente in grado di fermarlo. Il riferimento fatto conduttore di Porta a porta va agli ambiti politici e giudiziari. E non manca di mettere in evidenza come la nuova legge elettorale proporzionale possa essere paragonata "un gigantesco cavallo di frisia - si legge - messo davanti a Palazzo Chigi per evitare che Salvini ci entri o ci resti assai poco".

Vespa parla di missili giudiziari contro Salvini

La Giunta del Senato sarà chiamata, il prossimo 20 gennaio, a votare a favore o meno dell'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. La convinzione di Vespa è che, lontano dai microfoni e prendendo un caffè, nessuno dei politici contrapposti a al leader della Lega avrebbe il coraggio di ritenerlo colpevole dello stesso reato ascrivibile alla Anonima sequestri.

Secondo Vespa il centrosinistra avrebbe fatto meglio a liquidare questa pratica rapidamente se avesse voluto evitare di fare un regalo all'ex Ministro dell'Interno."E invece no - scrive il giornalista - si vuole il martire. Un novello Caravaggio lo ritrarrebbe trafitto dalla spada di Santa Carola Rackete".

E, in attesa di capire cosa accadrà, occorre ricordare che già il 26 gennaio si andrà a votare per le elezioni regionali in Emilia Romagna ed in Calabria. Alla fine della tornata elettorale si proverà a capire quanto la vicenda potrebbe avere inciso (ammesso che lo faccia) sulla distribuzione del consenso.

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