L'emergenza coronavirus preoccupa anche Enrico Letta. L'ex Presidente del Consiglio (2013-2014), poi spodestato da Palazzo Chigi dopo l'ormai famigerato "Enrico stai sereno" pronunciato da Matteo Renzi, è stato ospite di DiMartedì nella serata del 18 febbraio.

Durante la lunga intervista concessa al conduttore del talk show di La7, Giovanni Floris, Letta jr si è prima soffermato sullo scontro al governo tra Conte e Renzi che potrebbe spalancare una "autostrada" a Matteo Salvini. Poi, senza però nominare direttamente il leader della Lega, ha puntato il dito contro la "destra", colpevole a suo dire di alimentare la "caccia all'untore" sul tema coronavirus solo per mero interesse politico di bottega.

Il giudizio di Letta sullo scontro Conte-Renzi: 'Matteo Salvini si trova davanti un'autostrada'

Prima di parlare del caso del momento, il coronavirus, Enrico Letta espone a DiMartedì la sua opinione sulle ultime vicende che hanno mandato in fibrillazione la Politica italiana. Parlando dello scontro Conte-Renzi sulla prescrizione, Letta jr afferma che "il mio giudizio è che così non vanno molto avanti. Nel senso che una fibrillazione continua e, soprattutto, l'idea che gli italiani hanno che sia un litigio continuo, mi sembra che non sia il modo migliore per riuscire a superare le tante difficoltà che ci sono".

L'ex Premier confessa di essere "molto scettico sul fatto che questa fibrillazione di queste ultime settimane possa continuare a lungo", e ammette di non sapere "che cosa avverrà nei prossimi giorni, ma la mia impressione è che così non si può andare avanti. Di fronte a questa situazione Matteo Salvini si trova davanti un'autostrada".

Enrico Letta: 'Destra irresponsabile sul coronavirus'

"Cos'ha la destra che riesce a comunicare all'elettorato che non ha la sinistra?", domanda ad un certo punto Floris al suo ospite.

Enrico Letta risponde deciso facendo notare che, in questo momento storico, i movimenti politici di destra (Matteo Salvini non viene citato in questo caso) starebbero cercando il sistema di amplificare ogni problema per poi trovare "un colpevole, un nemico".

Come sta accadendo sulla questione coronavirus, dove la destra non starebbe dicendo come stanno veramente le cose, ma starebbe tenendo un "atteggiamento irresponsabile" allo scopo fisso di "alimentare la caccia all'untore", quando invece in questo caso bisognerebbe tenere un "atteggiamento opposto".

L'opinione dell'ex Premier su coronavirus e migranti

"Notizia di oggi è che un grande Paese del mondo, il Giappone, certo più esposto di noi perché sta vicino alla Cina, è entrato in recessione per colpa di questa vicenda - prosegue Enrico Letta nella sua analisi degli effetti della diffusione del coronavirus - in un mese è cambiato tutto. Quindi, rispetto alla sua domanda - si rivolge a Floris - la questione chiave è esattamente quella. Cioè il fatto, ogni volta, di peggiorare il clima e ogni volta dire che è colpa di qualcun altro. Però la colpa è anche di chi non dice la verità. Per esempio, appunto, stavo citando la questione migranti prima, la verità è quella di dire le cose come stanno, di dire che non è in corso un'invasione, di dire per esempio che fare tutto il caos che è stato fatto in questi mesi e l'anno scorso, ma anche in questi ultimi giorni e settimane, sulla questione del salvataggio in mare è una cosa vergognosa perché il salvataggio in mare non è politica migratoria.

Ci si può dividere sulla politica migratoria, ma sul salvataggio in mare non ci si divide perché è un pre-requisito di dignità di un Paese", conclude il nipote di Gianni Letta.

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