Dario Franceschini avrebbe invitato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a tenere sotto controllo il Movimento 5 Stelle, altrimenti la maggioranza rischierebbe di venire meno. L'indiscrezione è stata lanciata dal quotidiano Il Foglio. Le presunte tensioni nel Governo sarebbero legate soprattutto agli accordi finanziari da stringere con l'Unione europea (Mes o Recovery Fund) e un politicante di lungo corso come il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali avrebbe intravisto qualche segnale rischioso per la tenuta dell'alleanza Pd-M5S.

Franceschini vorrebbe evitare una crisi di maggioranza

Secondo la ricostruzione de Il Foglio, Dario Franceschini avrebbe sostenuto che il Partito Democratico non avrebbe alcuna intenzione di aprire una crisi di Governo. Anzi, il presunto avviso fatto recapitare a Conte sarebbe volto ad evitare proprio che ciò possa accadere.

Il quotidiano fondato da Giuliano Ferrara sostiene che ci sia qualche malumore all'interno del PD per alcune posizioni assunte di recente dal Movimento 5 Stelle che, in particolare, non vedrebbe più di buon occhio il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

Franceschini vorrebbe da parte dei pentastellati un cambio di rotta sul Mes. A tal proposito, sempre il Foglio ha citato alcune presunte affermazioni di un eurodeputato dem (di cui non è stato riportato il nome) il quale avrebbe detto che il PD avrebbe elaborato una proposta che riguarderebbe proprio il Mes, aggiungendo però che se fosse presentata in Parlamento si rischierebbe un'insurrezione da parte dei grillini.

Il Riformista: 'La maggioranza, specie i 5 Stelle, non si fida di Conte'

Sulle questioni interne alla maggioranza è intervenuto anche il quotidiano Il Riformista che avrebbe delineato uno scenario non troppo lontano da quello descritto da Il Foglio. Il giornale diretto da Piero Sansonetti sostiene che la strada per Giuseppe Conte ormai sia tutta in salita visto che, non solo non potrebbe fare affidamento sulle opposizioni, ma nemmeno la sua maggioranza nutrirebbe troppa fiducia nei suoi confronti, in particolare il Movimento 5 Stelle.

Claudia Fusani nel suo articolo riporta: "Il premier ha già dimostrato di essere uomo di gomma e animale a sangue freddo". Nonostante queste siano caratteristiche utili in ambito politico, anche il Partito Democratico starebbe cominciando a nutrire dei dubbi, ritenendo che in questo periodo così delicato non sarebbe il caso di agire in solitudine, ma bisognerebbe invece "allargare peso e responsabilità".

Il Riformista prova anche ad ipotizzare cosa potrebbe accadere in futuro. Prima della pandemia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva detto che, dopo il fallimento dell'esperienza di Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle, se fosse saltata anche la maggioranza giallorossa si sarebbe tornati alle urne. La situazione, però, potrebbe essere cambiata in seguito allo scoppio dell'emergenza sanitaria.

In quest'ottica, se si verificasse una spaccatura all'interno dell'alleanza tra dem e pentastellati, potrebbe a sorpresa rientrare in gioco Forza Italia. Silvio Berlusconi a Porta a Porta ha escluso qualsiasi ipotetico accordo di Governo. Eppure Claudia Fusani non esclude del tutto un'ipotesi "Conte-ter" che porterebbe anche i forzisti all'interno di una nuova intesa per guidare il Paese in un momento delicato e critico come quello post-pandemia.