Nicola Zingaretti, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Storia di un triangolo politico dove non c'è simpatia tra il leader del Democratico e gli omologhi di Fratelli d'Italia e Lega, vista la collocazione Politica opposta. Stavolta, però, lo scontro si fa particolarmente aspro. Zingaretti si domanda cosa sarebbe potuto accadere se al governo ci fossero stati Salvini e la Meloni durante la pandemia, suscitando la dura reazione dei leader.

Coronavirus: Zingaretti chiama in causa Salvini e Meloni

Tutto nasce da una dichiarazione rilasciata a La Stampa dal segretario del Partito Democratico. Nicola Zingaretti, infatti, ha sottolineato l'impegno della sua corrente politica e del governo affinché l'Italia potesse beneficiare di un concreto supporto dell'Europa nel tentativo di fronteggiare la crisi economica e sanitaria determinata dalla pandemia.

"Se oggi - ha detto in un'intervista del 28 agosto - su 750 miliardi di Recovery Fund oltre 200 arriveranno a noi è perché ci siamo impegnati nella trattativa". Il passaggio che, però, ha scatenato la furente reazione del centrodestra è quello riferito all'ipotesi in cui l'Italia si fosse trovata a dover affrontare le situazioni emergenziali con il centrodestra a Palazzo Chigi. "Se avessimo avuto al governo - dice Zingaretti - Salvini e Meloni che ogni giorno attaccano l'Europa e che sul virus hanno gli stessi atteggiamenti negazionisti dei loro amici Bolsonaro e Orban, dove saremmo oggi? Con le fosse comuni sulle spiagge?".

Dura replica dei leader di Lega e Fratelli d'Italia al collega del Pd

La replica dei due leader del centrodestra è furente. Matteo Salvini ritiene il segretario del Partito Democratico "incapace" e si lascia andare ad un attacco chiaro: "Che pena, che squallore, che paura di perdere elezioni e la poltrona".

A queste parole Salvini aggiunge che con la Lega nell'esecutivo si lavorava per arrestare scafisti, pattugliare i confini, i porti, salvare vita. Ironica la chiosa del suo post su Facebook: "Pd o Pds, Partito degli Sbarchi?". Giorgia Meloni, invece, nelle dichiarazioni riportate dall'Adnkronos ammette di essere rimasta scioccata dalle parole utilizzate da Nicola Zingaretti.

Trattandosi di un virgolettato apparso su La Stampa la leader di Fratelli d'Italia sottolinea come le ipotesi siano due. "O le ha pronunciate davvero e sarebbe di una gravità inaudita o - prosegue - se non le ha dette ma non le smentisce, allora vuol dire che le condivide e il suo silenzio vale come assenso". "Sono schifata - ha tuonato - da questa sinistra che predica il rispetto ma diffonde odio".

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