L'argomento "vaccino contro il Covid" è un tema da maneggiare con cura a livello mediatico. Qualsiasi criticità sollevata si presta a strumentalizzazioni inutili e dannose.Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di Microbiologia del Sacco di Milano, ha voluto delineare con tutti gli scongiuri del caso, la possibilità che la Covid-19 diventi endemica. Un orizzonte che ci si augura si possa scongiurare e che non pare mettere in alcun modo in discussione l'efficacia del vaccino nella protezione del singolo (e verosimilmente di chi gli sta attorno), tenuto conto che ampie sperimentazioni e validazioni degli enti preposti hanno cancellato ogni dubbio almeno rispetto ad una protezione nel breve-medio periodo.

I dubbi di Maria Rita Gismondo riguardano semmai l'ipotesi che la vaccinazione della popolazione possa scrivere la parola fine nella lotta al Coronavirus. Seconda la scienziata, infatti, bisogna quantomeno essere pronti alla possibilità che da pandemia si trasformi in endemia.

Vaccino contro il Covid, grande attesa

Maria Rita Gismondo, nel suo articolo apparso su Il Fatto Quotidiano, ha inteso rimarcare quella che è la differenza tra pandemia ed endemia. Le prime sono fenomeni epocali di durata biennali o triennali che finiscono per esaurrirsi. A fare da contraltare ci sono le così dette "endemie". Le infezioni endemiche sono quelle in cui i microrgamismi, responsabili dello sviluppo delle malattie, finiscono per arrivare a convivere con l'uomo senza offrire grandi picchi in fatto di contagi e morte.

In quel caso l'uomo è solo costretto a mettere a punto misure che siano funzionali a scongiurarne la propagazione.

"Fra le ipotesi da non scartare - ha evidenziato la scienziata - o che vorremmo scartare è che questa pandemia si trasformi in un’infezione endemica".

Lo scenario non sperato è ancora lontano dall'essere intravisto concretamente. Come la stessa Gismondo precisa quella da Covid-19 può essere ancora considerata una pandemia relativamente giovane, ma a fare da contraltare alle evidenze temporali c'è il fatto che il grande sforzo profuso con le misure di contenimento non è stato sufficiente a variare il corso dell'epidemia.

Coronavirus, Gismondo parla di "spettro del virus a Rna"

Nel 2021 l'umanità si giocherà la carta del vaccino. Uno strumento che direttrice della Microbiologia clinica del Sacco di Milano definisce, senza giri di parole, "grande speranza", però, aggiunge: "Dobbiamo essere tutti consapevoli che non è una certezza. Non sappiamo ancora se l’immunità che ci conferirà sarà durevole."

"Lo spettro - ha precisato - del virus a Rna resta in agguato, riportando alla mente i fallimenti avuti nella ricerca di altri vaccini".

La professoressa cita, ad esempio, l'Hiv, la Mers, Sars1 e altri coronavirus.

"Certamente - ha aggiunto - se Covid-19 diventasse un'infezione endemica, sarebbe necessaria una serie di programmazioni non di poco conto".

"Siamo stati sorpresi - ha concluso - dalla pandemia senza un piano pandemico, non vorrei che adesso non si stesse pensando (tutti gli scongiuri sono concessi) a un piano B nel caso ci si trovasse davanti ad un'endemia".

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