Fabrizio Pregliasco ammette di aver ricevuto "siringhe troppo grosse” da parte della struttura guidata dal commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri. Siringhe per il vaccino anti-Covid da non utilizzare, secondo il direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, perché si rischierebbe di “sprecare un po’ di liquido che è preziosissimo”. Le dichiarazioni di Pregliasco arrivano durante la puntata del 4 gennaio di Tagadà, il talk show di La7 condotto nell’occasione da Alessio Orsingher. Nel corso del suo intervento, il virologo parla anche della riapertura delle scuole e si lamenta del fatto di essere stato additato sui social come un “menagramo terribile” solo per aver avvertito tutti del fatto che la situazione di emergenza causata dalla pandemia durerà ancora per “diversi mesi”.

Fabrizio Pregliasco e le siringhe di Domenico Arcuri

Nel corso di Tagadà, si parla ovviamente di vaccino e della enorme quantità di siringhe necessarie per vaccinare almeno il 70% degli italiani. “Noi le abbiamo acquistate direttamente - afferma Fabrizio Pregliasco - ma delle siringhe un po’ troppo grosse che quindi rendono più difficile lo 0,3 millilitri che è la quota da prelevare per ottenere davvero sei dosi. Quindi con quelle siringhe si rischia di sprecare un po’ di liquido che è preziosissimo”. Orsingher allora gli domanda a bruciapelo: “Ma chi ve le ha mandate professor Pregliasco queste siringhe non idonee?”. La replica del suo ospite è altrettanto secca: “Non a noi, ma è Arcuri con l’acquisto nazionale. Non tutte, ma una quota-parte”.

Pregliasco si lamenta: ‘Bordata di negatività sui social come menagramo terribile’

Parlando delle nuove restrizioni che il governo Conte si appresta a varare, Pregliasco ricorda di essersi anche lui “espresso con dei dubbi”. Poi si lamenta apertamente del fatto di aver ricevuto “una bordata di negatività sui social come menagramo terribile, perché ho detto che questa situazione si protrarrà per diversi mesi, in attesa di un risultato reale della vaccinazione che avverrà solo con grandi livelli di copertura”.

Il virologo sulla scuola: ‘Peggio aprire per poi richiudere’

Passando poi all’argomento scuola, Fabrizio Pregliasco ritiene “bello e giusto che si apra, però ha un certo quid di pericolosità. Lo abbiamo visto perché l’apertura delle scuole sicuramente ha aiutato la seconda ondata a risalire”, ammonisce. “Fanno bene Veneto e Friuli Venezia Giulia ad essere intervenute per rimandare l’apertura delle superiori al 31 di gennaio?”, lo incalza il conduttore di Tagadà.

“Va valutato territorio per territorio - spiega Pregliasco - valutando la capacità organizzativa dei trasporti insieme alle prefetture, con una valutazione dell’andamento epidemiologico sul territorio”. A suo avviso, infatti, sarebbe “peggio aprire per poi richiudere, piuttosto che pianificare una progressiva riorganizzazione e gestione più fluida nel medio periodo”, conclude.

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