Il 10 febbraio, alla vigilia del voto sulla piattaforma Rosseau per garantire o meno l'appoggio del M5S al governo Draghi, Danilo Toninelli è intervenuto sul suo profilo Facebook. Ha pubblicato, in particolare, un video in cui ha provato a descrivere la situazione relativa agli scenari che potrebbero profilarsi all'interno del governo Draghi. Il senatore del Movimento 5 Stelle si è mostrato particolarmente critico verso il leader della Lega Matteo Salvini.

Toninelli critica Salvini e le sue ultime posizioni

Trovandosi ad elencare le figure politiche di spicco della maggioranza di larghe intese pronta a sostenere Mario Draghi, ha evidenziato: "Salvini! Ancora una volta".

Ciò che finisce nel mirino dell'ex ministro è l'atteggiamento tenuto dal leader del Carroccio in previsione di un'adesione al sostegno a Mario Draghi. Definisce il numero uno della Lega come "il traditore", prima di aggiungere "che si è rimangiato completamente la parola". "Pur di entrare nel governo Draghi - ha attaccato Toninelli - ha rimangiato tutto quella che è la sua storia Politica".

E, provando ad avvalorare la sua tesi, Toninelli ha scelto di fare degli esempi concreti. "C'è stato - ha detto - uno sbarco ieri, ha detto: non fa niente, l'importante è che si faccia una legge europea che regolamenti l'immigrazione clandestina".

Toni che a Toninelli paiono distanti da quelli usati dal leader della Lega ai tempi del governo gialloverde.

"Si è rimangiato - ha aggiunto - la flat tax dicendo: fa niente, l'importante è che non si aumentino le tasse". "L'essere Salvini, l'essere Lega - ha tuonato il grillino - che si basava sulla lotta all'immigrazione e sulla flat tax, è scomparso. Ce lo siamo perduti, però lui sta al governo".

Governo Draghi, le riforme fiscali tra gli obiettivi

Proprio la flat tax rappresenta un provvedimento che, al momento, sembra restare fuori dagli orizzonti di Mario Draghi. Il premier incaricato sta pensando ad un'importante riforma fiscale. Tuttavia, ad oggi la sua intenzione pare essere quella di lavorare ad una progressività delle imposte.

Sul fronte fiscale, inoltre, non sembrano profilarsi aumenti della pressione fiscale, ma semmai un più efficace contrasto all'evasione.

Ad oggi, però, si riesce ad avere solo un quadro generale di quello che sarà il programma di Mario Draghi. Ancora pochi giorni e, verosimilmente, il nuovo premier potrà presentare la sua squadra di ministri e soprattutto un programma dettagliato.

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