Bufera politica su Andrea Scanzi. Il giornalista del Fatto Quotidiano annuncia di aver ricevuto il vaccino anti-Coronavirus ad Arezzo dopo essersi iscritto in una “lista di panchinari”. Un iter per la vaccinazione assolutamente regolare, almeno secondo quando racconta lo stesso Scanzi. Ma la polemica social contro di lui monta immediatamente. Tra i suoi critici più accaniti c’è il collega Nicola Porro, che gli rinfaccia i suoi trascorsi per così dire ‘negazionisti’. Ma anche il parlamentare e critico d’arte, Vittorio Sgarbi, ci va giù pesante definendolo un “fenomeno”.

Andrea Scanzi: ‘Se avanza una dose a fine giornata io ci sono’

È lo stesso Andrea Scanzi, attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, a confermare di aver ricevuto il vaccino anti coronavirus. La vaccinazione del giornalista è avvenuta ad Arezzo, in Toscana, sua città di residenza. Scanzi racconta di essersi vaccinato come “panchinaro del vaccino” e spiega che, dopo l’ordinanza di lunedì scorso del generale Francesco Paolo Figliulo, commissario straordinario all’emergenza Covid, ha deciso di contattare il suo medico. Figlioulo ha infatti invitato a non sprecare neanche una dose di vaccino, utilizzando comunque quelle eventualmente avanzate a fine giornata. Per questo Scanzi dice di aver detto al suo dottore: “Se avanza una dose a fine giornata, non la vuole nessuno e la buttate via, io ci sono.

Nel rispetto della legge e senza scavalcare nessuno”.

La giustificazione di Scanzi: ‘Sono figlio unico di genitori fragili’

Nel suo lungo post, Scanzi spiega di essere dunque stato inserito in una “lista di panchinari”. Lista che a suo dire sarebbe già esistita prima dell’ordinanza firmata da Figliulo, anche se era “meramente verbale”.

Il giornalista giustifica la sua decisione con il fatto di essere figlio unico (ha 46 anni ndr) con due genitori “inseriti nella categoria fragili”. Condizione che, secondo una legge regionale della Toscana, gli avrebbe comunque consentito di vaccinarsi. “Tutto regolare, tutto alla luce del sole, con buona pace di qualche imbecille che ha provato a fare polemica”, sottolinea Scanzi.

Le critiche di Vittorio Sgarbi e Nicola Porro

Tra gli ‘imbecilli’ indicati da Scanzi, anche se il giornalista non fa nomi, ci sono anche Vittorio Sgarbi e Nicola Porro. “Questo ‘fenomeno’, facendo la fila, ha potuto vaccinarsi prima degli ottantenni. Veramente un gesto altruista e di coraggio”, ironizza il critico d’arte su Twitter. “Vi ricordate quando Scanzi diceva che il Covid era come un’influenza? - lo attacca invece il conduttore di Quarta Repubblica - Oggi se la fa talmente sotto che è corso a vaccinarsi, grazie a una lista riservata della Regione Toscana. Che però è ultima in Italia per vaccini agli over 80”.

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