Un'operazione molto complicata è stata eseguita presso l'Ospedale Molinette di Torino: un uomo si è sottoposto ad un difficile trapianto senza anestesia generale. L'uomo soffriva di una malattia rara che impediva ai medici di usufruire degli anestetici più potenti per procedere all'intervento. Ovviamente, la notizia ha sconcertato e stupito l'opinione pubblica del nostro paese, lasciando positivamente colpiti i più critici. Un intervento così delicato ha richiesto alcune ore, ma fortunatamente tutto è andato per il meglio.
Scopriamo insieme tutti i dettagli su questo incredibile intervento.
Nessuna anestesia per un trapianto di reni: come mai questa decisione?
A quanto pare, i medici ci hanno messo circa cinque ore per operare l'uomo torinese. Il trapianto di reni è stato effettuato con il paziente sveglio, dal momento che il 40enne soffre di una rara malattia chiamata sindrome di Prune-Belly (detta anche sindrome dell'addome a prugna secca). Questa malattia porta cattive ripercussioni sui reni del paziente insieme ad altre patologie come l'assenza di muscoli addominali e alcuni problemi alle vie urinarie. La cosa che ha maggiormente allarmato i medici è stata la possibilità che la sindrome di Prune-Belly possa portare ad un'insufficienza respiratoria, provocata da una malformazione della gabbia toracica.
Per tutte queste ragioni il personale medico ha ritenuto impossibile sottoporre il paziente ad anestesia per il trapianto del rene.
Com'è andata l'operazione?
Ovviamente l'intervento è stato eseguito in assenza di anestetici, ma il paziente è stato sedato unicamente con un'anestesia combinata peridurale e spinale. In questo modo i medici sono riusciti, con successo, ad evitare che la malattia rara dell'uomo torinese provocasse qualche insufficienza respiratoria nel corso dell'intervento. Per quanto riguarda le condizioni dell'uomo, possiamo dirvi che il trapianto è andato bene e il paziente si trova in stato di degenza presso il reparto di nefrologia. Questo evento segna un altro importante traguardo per la struttura ospedaliera Molinette di Torino, dal momento che negli ultimi 10 anni sono state sottoposte a trapianti di rene circa 250 persone con malattie rare. Questo intervento è stato un mezzo ulteriore per informare la popolazione sulla sindrome dell'addome a prugna secca, una problematica che colpisce un uomo su 35-50mila.